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Storia di uno smart wedding a Rovigo

Storia di uno Smart Wedding. Giulia e Rino si sono conosciuti nel 2008 e nonostante i tanti problemi di salute e l’emergenza Covid-19, sono riusciti a sposarsi ugualmente

Matrimonio Rovigo

Prima in municipio e ora puntano al rito religioso in chiesa. Dopo 12 anni di frequentazione è arrivato finalmente l’atteso matrimonio. “Non sono stati anni sempre facili, anche perché la malattia ha bussato spesso alle nostre porte – racconta Giulia Zuolo, ex costumista al teatro sociale di Rovigo e ora dipendente di Acquevenete -. Ci siamo trovati a fare i conti con patologie importanti, che ci hanno portato a ricoveri o periodi di stasi lavorativa. Anche in questi momenti ci siamo stati l’uno per l’altro, e capisci che a dare qualità all’amore è più la pratica che la grammatica”.

Giulia soffre di sclerosi multipla, diagnosticata nel 1998 e non è sempre facile far per anni convivere una patologia così debilitante, anche se nel suo caso magnanima, con il lavoro, perché bisogna seguire protocolli di cura, effettuare visite affidandosi a centri di riferimento specializzati.

“Lo scorso inverno ci ha colpito una brutta influenza, con tosse così acuta che ha causato a Rino la rottura di una costola tossendo. Quando si è aggiunta anche una borsite ad un ginocchio, si è rivolto al pronto soccorso di Rovigo. Rino stava piuttosto male, era sotto dosi massicce di tachipirina, antibiotici, e un po’ di anestesia ricevuta per siringargli il ginocchio, così quando in maniera perentoria mi disse: “Quest’anno ci sposiamo”, non la presi come una dichiarazione, ma come un gesto estremo di qualcuno che si sente molto malato”.