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Zordan adotta la linea della prudenza, niente giostre a Vigodarzere

Niente giostre sul suolo pubblico sino al 15 ottobre

Giostre

Il verificarsi di nuovi casi di coronavirus a Vigodarzere, ma soprattutto il fatto che tra gli ultimi casi sospetti (di cui 6 accertati come positivi) vi siano persone al di sotto dei 30 anni, ha posto il sindaco Adolfo Zordan nella condizione di dire “no” agli operatori degli spettacoli viaggianti che hanno chiesto udienza al primo cittadino per verificare la possibilità di continuare l’attività.

Fra sagre sospese ed altre rimaste in calendario fino appunto a ottobre e pure in versione ridotta, i gestori dei luna park avevano chiesto al sindaco la possibilità di posizionamento nel suolo pubblico allo scopo di rimediare qualche guadagno in una stagione anche per loro fortemente penalizzante. Il primo cittadino ha tuttavia illustrato il senso dell’ordinanza che ha imposto il “no” alle giostre sino al 15 ottobre prossimo.

Le parole del sindaco Zordan

“Ammettere delle eccezioni in questo contesto così delicato – ha spiegato Zordan – sarebbe un atto irresponsabile e poco rispettoso nei confronti della situazione di incertezza ed apprensione che ricomincia ad assillare la collettività locale. Le giostre, nonostante le assicurazioni della sanificazione degli impianti e degli accessori presentata dagli operatori, costituiscono indirettamente e nonostante le attenzioni degli attrazionisti, veicoli indiretti di contagio oltre che ambiti pericolosi di assembramento”. Le giostre avevano costituito sinora un aspetto tradizionale delle feste locali ed in particolare della sagra di Vigodarzere in programma proprio a settembre. “Capisco le difficoltà che stanno attraversando gli operatori del settore – conclude Zordan – e non nascondo che, quando l’emergenza sarà alle spalle, non possano essere realizzate feste fuori calendario con la loro partecipazione. Li ringrazio anche per aver capito il rischio, ma davvero non sarebbe stato possibile fare altrimenti”. (n.m.)

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