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Adria, centro del turismo del Delta

Nel corso del convegno “D come Destinazione” si è parlato dei progetti, prossimi e già realizzati, per rivalorizzare il Polesine: si punta sul territorio, sul buon cibo e su un ricco programma strategico

Adria

Si è svolto a fine settembre presso i giardini Zen di Adria il convegno “D come Destinazione”, evento legato alla rassegna “La magia del Delta tra gusto e tradizioni”, sostenuta dalla Fondazione Cariparo grazie al bando Eventi culturali. A intervenire nel corso del convegno, anche il sindaco di Adria, Omar Barbierato, che ha raccontato dell’importante percorso intrapreso dall’amministrazione per la valorizzazione del territorio, con la creazione del marchio Adria attraverso l’Organismo di gestione della destinazione Po e suo Delta (Ogd) e il tavolo del turismo, diretto dall’assessore Micheletti insieme alle associazioni territoriali.

Le parole del sindaco Omar Barbierato

“Adria, – ha spiegato il primo cittadino – con il museo Archeologico Nazionale e gli altri musei della città, rappresenta la porta di accesso per i turisti, per conoscere il patrimonio storico-artistico veicolo di conoscenza del passato, di riflessione sull’attualità, di ispirazione per il futuro”. A partecipare all’evento, anche il Consigliere provinciale, Sara Mazzuccato: “Ragionare come destinazione significa aspirare a diventare polo aggregante ricoprendo un ruolo guida e di traino nell’ambito dell’intero territorio regionale, acquisendo la consapevolezza che il nostro destino è comune, è ed è legato alla capacità di affrancarci dagli stereotipi che da un cinquantennio ci portiamo appresso”. Presenti anche il presidente del Parco regionale Veneto del Delta del Po, Moreno Gasparini, il dottor Diego Gallo dello spin-off dell’Università di Padova “Etifor” e il presidente della condotta di Rovigo di Slow Food, Paolo Giolo. Con il suo intervento, Moreno Gasparini ha voluto sottolineare come il Delta possa essere valorizzato ripensandolo in vista di un turismo in linea con le norme Covid: il territorio offre infatti grandi spazi che consentono il distanziamento sociale pur senza trascurare interessanti esperienze.

Il dottor Diego Gallo, invece, ha parlato del progetto “Etifor”, che affianca l’Ogd Po e suo Delta nello sviluppo di un piano marketing più strategico suddiviso in più fasi: una prima fase svoltasi con i 7 incontri della cabina di regia dell’Ogd che comprende i comuni di Adria, Porto Viro, Porto Tolle, Rosolina, Ariano e Occhiobello; una seconda fase svoltasi con la condivisione del concetto turistico con l’assemblea dell’Ogd e una terza fase operativa dal 2021 che unirà le varie schede progetto dei comuni in un’unica destinazione. Il presidente Paolo Giolo ha poi parlato di due progetti targati Slow Food, associazione internazionale no profit che mira a dar valore a buon cibo in armonia e nel rispetto dell’ecosistema ambientale e dei produttori: l’alleanza dei cuochi e dei piccoli produttori e la guida alle osterie d’Italia. Infine, in chiusura all’evento la performance artistica dell’attore Andrea Roncato, che ha ricordato la figura di Arnaldo Cavallari, il quale ha fatto conoscere Adria e il Polesine al mondo grazie ai suoi successi.

Gaia Ferrarese

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