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Adria: “Limitazioni? Norme di controllo preventivo”

Polemiche sulla circolare che limita l’accesso dei consiglieri in Comune. Il consigliere Sandro Gino Spinello: “La nostra attività non è un intralcio al lavoro dell’amministrazione”

Sandro Gino Spinello
Sandro Gino Spinello

Quella che è appena terminata è stata un’estate molto movimentata per diversi consiglieri comunali di Adria, in particolare per Sandro Gino Spinello. Prima, l’abitazione in cui risiede con la moglie è stata imbrattata da ignoti agli inizi di giugno. Successivamente, l’esponente del PD è stato uno dei protagonisti di un rovente consiglio comunale che ha visto addirittura l’arrivo di una pattuglia dei carabinieri e che continua a portare i suoi strascichi ancora oggi. Alcune settimane fa infatti è stata emanata dal segretario Rossetti una circolare che norma l’entrata dei consiglieri in Comune.

Spinello chiede però al sindaco Barbierato che questa venga ritirata al più presto: “Quelle disposizioni limitano ed ostacolano la mie prerogative di consigliere al pari di tutti gli altri eletti in consiglio. Il provvedimento del segretario fissa norme poliziesche di controllo preventivo sull’attività del consigliere e in particolare limita l’accesso agli atti ponendo divieti che snaturano e umiliano il ruolo e la funzione del consigliere stesso. E’ grave che il sindaco di Adria abbia permesso l’emanazione di queste disposizioni essendo sicuramente consapevole che da parte mia, come da parte degli altri consiglieri, non vi sia stato alcun intralcio all’attività degli uffici ed dei servizi comunali”.

Spinello torna anche a parlare di una delle questioni più spinose negli ultimi anni per Adria, l’ex Coimpo: “È una vicenda lunga e complicata”. Nelle prossime settimane intanto dovrebbero partire le prime azioni di messa in sicurezza ambientale del sito, coperte per l’80% da un bando della Regione Veneto e per il restante 20% dallo stesso Comune. Poi si deciderà sul futuro di quello che era lo stabilimento Coimpo: “Non deve tornare ad ospitare attività di smaltimento rifiuti come in passato e l’amministrazione si deve impegnare affinché ciò non avvenga” conclude il consigliere.

Chiara Tomao

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