Home Rodigino Adria Adria, via Risorgimento, “incuria e pericoli”

Adria, via Risorgimento, “incuria e pericoli”

Claudio Bellini lancia l’allarme e chiede interventi e chiede interventi urgenti contro la “giungla” all’ex zuccherificio

Bottrighe

Da troppo tempo l’area dell’ex zuccherificio di Bottrighe di via Risorgimento è lasciata allo sbando, la vegetazione cresce selvaggiamente, creando situazioni di serio pericolo. Di ciò se ne fa interprete Claudio Bellini, che dopo diciotto mesi dalla denuncia in pubblica assemblea, torna sulla situazione di pericolo delle piante dell’ex impianto saccarifero: “La situazione è ancora più grave, dopo il fortunale di agosto ed è quanto mai urgente intervenire”.

Le parole di Claudio Bellini

“Ho aspettatodice Bellini- che si placassero i disagi creati dal maltempo (oltre a danni a camini e tegole delle case, era caduto pure l’ultracentenario cedro di libano di villa Rossati, ndr), il ferro era troppo caldo per ricordare, a chi di dovere, le proprie responsabilità, ovvero il sindaco Omar Barbierato, nel suo ruolo di primo difensore della salute e della pubblica incolumità”.

“Sono trascorsi circa diciotto mesi dall’assemblea svolta in sala polivalente – prosegue Bellini- dove avevo sollevato il problema della “giungla” che si era sviluppata presso l’area dell’ex zuccherificio, con la richiesta fatta al sindaco, presente insieme alla giunta, di richiedere un incontro con il dottor Pietro Maschietto, commercialista di Treviso e curatore fallimentare, di effettuare il minimo intervento di potatura e la messa in sicurezza delle piante ad alto fusto presenti nell’area, ormai diventati un serio pericolo per chi transita e chi risiede in zona, causa la caduta di rami”.

“Durante il nuovo evento climatico – continua Bellini- le cadute di grossi rami sono state anche di presa visione della polizia locale e mi auguro che stavolta il sindaco scriva al curatore fallimentare Maschietto e lo richiami alle sue responsabilità di custode del patrimonio, nonché responsabile delle problematiche che stanno creando le piante dopo quindici anni della sua gestione”. “Oppure- chiede Bellini al sindaco- si preoccupi di salvaguardare la salute e la sicurezza dei cittadini avviando la fase di potatura e di messa in sicurezza, girando la fattura al curatore”.

Roberto Marangoni
rmprometeo@libero.it

Le più lette