Home Veneziano Cavarzere Cavarzere Biogas, Parisotto accusa: “L’amministrazione sapeva da tempo e non ha fatto...

Cavarzere Biogas, Parisotto accusa: “L’amministrazione sapeva da tempo e non ha fatto nulla”

Il consigliere d’opposizione Pier Luigi Parisotto, capogruppo della lista Tricolore, non ci sta: “Le cose non sono proprio così”.

Pier Luigi Parisotto
Pier Luigi Parisotto

“E’ vero che la questione è di competenza della Regione, ma anche degli enti coinvolti, primo tra tutti il Comune che ospita l’impianto. Non c’entra nulla il fatto che la richiesta sia arrivata in periodo di lockdown”.

“Dal momento in cui Sinistra Italiana ha fatto una domanda e che la risposta del Comune tardava ad arrivare, mi sono impegnato nel fare accesso agli atti e ho verificato che dal 12 aprile giaceva il progetto completo depositato in Comune. Un’amministrazione responsabile avrebbe dovuto fare un’istruttoria per le parti di propria competenza al dirigente competente, portarla nella commissione consiliare competente, parlarne e sentire cosa diceva l’amministrazione comunale e il tecnico in merito a questa richiesta di collocazione dell’impianto – continua Parisotto -. Il fatto che tutto ciò non sia successo ci preoccupa, a maggior ragione per il fatto che l’impianto è collocato a ridosso del centro abitato, a poche decine di metri dalle case. La collocazione è un terreno messo a disposizione da un privato ad una società neo costituita che è alla ricerca di autorizzazioni per tutto il Veneto”.

Impianto Biogas, i dubbi sulla società

E riguardo alla società si spiega meglio. “Non è una società agricola, o meglio per modo di dire, ossia solo nel nome, ma si tratta di una Srl costituita di proposito, che non ha alle spalle nessuna azienda agricola. Se fosse stato proposto da una vera azienda del settore io non avrei nulla in contrario ad un impianto a biometano, soprattutto dal punto di vista ambientale. Questa società invece ha uno scopo speculativo”.

“La mia preoccupazione nasce dal fatto che questi amministratori, come ad esempio l’assessore ai lavori pubblici Cinzia Frezzato e qualche altro suo collega all’interno, sono stati i principali oppositori di un progetto analogo, ossia di trattamento del verde, dell’umido, che la provincia di Venezia attraverso Veritas aveva proposto nel 2007-2008 sempre a Cavarzere, ma distante qualche km dalle abitazioni e del quale dovevano fruire tutti i Comuni dell’area da Venezia in giù – prosegue il consigliere -. Sempre i medesimi soggetti si erano battuti con forza contro il progetto e alla fine sono riusciti a ottenere la non realizzazione dello stesso”.

“Oggi che si trovano loro a governare hanno un impianto prettamente privato e speculativo a ridosso delle abitazioni e tacciono da mesi. Se l’amministrazione non tira fuori le carte saremo costretti a farlo noi – conclude -. La Regione lavora tutti i giorni, i termini non vengono sospesi, la procedura verrà conclusa tra poco e sarebbe opportuno farsi trovare preparati con tutte le istruttorie e rispettando i vari passaggi previsti. (e.m.)

Le più lette