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Chioggia: pulizia del mare, la risposta al malcontento

Rifiuti e plastiche invadono il mare di Chioggia e i pescatori puliscono, ma c’è malcontentro tra i cittadini

Rifiuti in mare
Rifiuti in mare

La pulizia del mare da rifiuti e plastiche da parte dei pescatori chioggiotti è un’attività virtuosa, nobile, che dev’essere in ogni caso organizzata in ogni suo aspetto. E’ questa la lezione che si trae dal generalizzato malcontento di operatori e cittadini in merito al conferimento di rifiuti nei pressi del mercato ittico all’ingrosso.

I rifiuti pescati in mare dai pescatori della marineria di Chioggia (per tramite anche di specifici progetti in collaborazione con Ispra) dovrebbero essere raccolti in sacchi e conferiti all’interno di specifico cassone presente dietro al mercato ittico. Purtroppo Veritas, la municipalizzata locale che si occupa di raccolta e smaltimento, sembra vi trovi di tutto (compresi scarti di lavorazioni edili); generando addirittura l’effetto “boomerang” di un ingiustificato alto costo di smaltimento (a carico dei cittadini).

Servono provvedimenti

Inoltre con le problematiche statiche che hanno coinvolto la banchina di Punta Poli, ancora oggi i rifiuti pescati vengono depositati presso le banchine di attracco delle imbarcazioni; sacchi che vengono poi raccolti da Veritas. L’Amministrazione comunale, che attende il benestare del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche del Veneto per il ripristino della banchina a Punta Poli, vorrebbe creare proprio in quest’ultima banchina un’isola ecologica per i rifiuti raccolti in mare, con un’area recintata vigilata dall’ “occhio” di un impianto di videosorveglianza. L’intento è quello di salvaguardare l’attività virtuosa dei pescherecci chioggiotti, i “guardiani del mare Adriatico”. (l.r.)

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