Home Veneziano Cavarzere Cona: una sala d’attesa per il medico di base

Cona: una sala d’attesa per il medico di base

Il locale messo a disposizione come sala d’attesa del dottor Lazzaretto non è sufficiente per ospitare i pazienti che aspettano il loro turno. Le proposte dei consiglieri Bottin e Necchio

“Abbiamo proposto di rivedere un po’ il regolamento riguardante i bar. Il regolamento comunale che abbiamo ora è vecchio e non aggiornato e prevede che i locali debbano spegnere completamente la musica alle ore 23 (anche se rispettano il piano di controllo dei rumori dei limiti dei decibel) – ha dichiarato Bottin -. I giovani ci hanno sollecitato di portare l’orario a mezzanotte e abbiamo presentato una mozione da discutere in consiglio, proponendo questo cambiamento solo nei mesi di bella stagione ossia da aprile a settembre, in modo che le persone rimangano il più possibile all’aperto”.

“Abbiamo proposto, inoltre, l’installazione di una “casetta dell’acqua” nella zona delle scuole in via Civran che, oltre a valorizzare l’acqua potabile distribuita dall’acquedotto pubblico, può generare sia una riduzione dei rifiuti in plastica che un risparmio economico per le famiglie – ha continuato il consigliere -. Era stata votata all’unanimità, ma non vediamo sostanziali cambiamenti, la mozione che prevedeva di eliminare il traffico pesante dal centro di Pegolotte, ma purtroppo i camion continuano a passare”.

“Un altro argomento che ci sta a cuore è quello del medico di base. Il dottor Lazzaretto lavora in un locale che è stato messo a disposizione dal Comune. Noi proponevamo, almeno nel periodo invernale, di dargli uno spazio maggiore, in modo da allestire una sala d’aspetto. Al momento i pazienti sono costretti ad aspettare fuori sotto un gazebo, ma nel periodo freddo secondo noi potrebbero aspettare dentro alla ex sala del centro anziani, in modo che possano mantenere le distanze di sicurezza – conclude Bottin -. Il nostro scopo è comunque sempre quello di portare alla luce argomenti di interesse per cercare di essere costruttivi”.

Erika Masiero

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