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Coronavirus, Conte presenta il nuovo Dpcm: ecco cosa cambia

Presentato il nuovo Dpcm di Conte, ecco cosa cambia per scuole, attività pubbliche, bar, ristoranti e non solo

L’obiettivo, ha detto il presidente del consiglio Conte, è di “scongiurare un lockdown generalizzato” che “non ci possiamo permettere”.

“La situazione è critica – ha continuato -. Il governo c’è ma ognuno deve fare la propria parte. Insieme supereremo questo momento difficile”.

Conte ha parlato anche dei ristori per chi sarà danneggiato da queste disposizioni, premettendo però che non ci saranno elargizioni a pioggia: “Con questo Dpcm dobbiamo predisporci per elargire ristori per chi soffrira’ per queste misure. Ci sono quattro miliardi”.

Una battuta anche sul Natale: “Non faccio previsioni sulle ferie natalizie. Io dico che occorre rispettare tutte le regole. Affrontiamo questo momento con fiducia e auguriamoci che potremmo riprendere quanto prima le attivita’ di svago”.

Scuola

“La scuola continuerà in presenza, in quanto asset centrale” ha fatto sapere il premier.

“Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9.00” si legge nella bozza di Dpcm presentata da Conte.

Ristoranti

Le attività dei servizi di ristorazione – bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie-sono consentite dalle ore 5,00 sino alle ore 24,00 con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolo, e sino alle ore 18 in assenza di consumo al tavolo.

È fatto obbligo per gli esercenti di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo.

Piscine e palestre e altri sport

“Daremo una settimana alle palestre e alle piscine per adeguare i protocolli di sicurezza e verificarne il rispetto. Se questo avverrà non ci sarà ragione di chiudere le palestre, altrimenti la settimana prossima saremo costretti a chiudere”.

Rimane vietato lo sport di contatto a livello amatoriale e non sono consentite competizioni per attività dilettantistica di base.

Smart working

“Incrementeremo con un provvedimento del ministro Dadone lo smart working” ha spiegato Conte.

Assembramenti per strada

Chiusura al pubblico, dopo le ore 21,00, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, “fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private”.I sindaci possono disporre la chiusura al pubblico, dopo le ore 21,00, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.

Discoteche e feste

Restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto.

Cerimonie

Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose sono consentite con la partecipazione massima di 30 persone, fermo il rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti.