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Da novembre tornerà l’ambulatorio medico a Vigorovea

Dal primo novembre riaprirà l’ambutalorio medico di Vigorea: “Tanto impegno ha portato a un risultato concreto”

Riapre l’ambulatorio medico a Vigorovea: dal primo novembre un nuovo medico di base prenderà servizio stabile nella frazione. Visiterà i pazienti nei locali del centro anziani di via Padana e sarà presente in studio dal lunedì al venerdì. La notizia è arrivata quando a Sant’Angelo si era nel vivo della campagna elettorale per l’elezione del nuovo consiglio comunale.

A darne comunicazione è stato l’assessore uscente ai Rapporti con Vigorovea, Loana Chinello: “In questi mesi abbiamo lavorato in sinergia con il Distretto sanitario e l’Ulss 6 Euganea. Tanto impegno ha portato a un risultato concreto: la permanenza stabile del medico di base nella frazione”.

Anche il sindaco uscente Mariano Salmaso rivendica la paternità del risultato, “ottenuto esclusivamente grazie all’impegno dell’amministrazione che immediatamente si è rapportata con gli enti preposti, senza tante chiacchiere, per risolvere il problema”. Dopo il pensionamento lo scorso aprile del dottor Emanuele Visentini, il medico sostituto, il dottor Mattia D’Agosto, ha deciso di chiudere l’ambulatorio di via Verdi a Vigorovea per trasferirlo in via Marconi a Sant’Angelo. La notizia ha suscitato comprensibili malumori in paese. Ne è nata una raccolta firme promossa da Paolino Bedon, candidato sindaco della civica “Con Voi” (quasi 700 adesioni), inviata poi all’Unità locale socio sanitaria e al Distretto piovese per chiedere una soluzione alternativa. Firme decisive per ottenere il risultato, sostiene Bedon, che critica l’amministrazione uscente, colpevole di aver sottovalutato il problema e di non aver trovato due parole di ringraziamento per i firmatari della petizione.

La vittoria comunque è dei cittadini. Il nuovo medico entrerà in servizio stabile nella frazione a partire da novembre. Resta da chiarire se l’ambulatorio resterà nei locali del centro anziani. In questo caso l’amministrazione che si insedierà dovrà abbattere le barriere architettoniche presenti nella struttura e pensare a una sala d’aspetto per i pazienti, tenendo presenti le disposizioni sanitarie in materia anti Covid.

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