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Droni e bodycam per i vigili del Miranese

Le novità illustrate dal comandante Michele Cittadin

Sicurezza nel Miranese

Sicurezza nel Miranese, la polizia locale è pronta a prendere… il volo. Nell’ambito del processo di innovazione e acquisizione di nuovi strumenti, che ultimamente ha visto i vigili ricevere anche due nuovi fuoristrada, a meno di imprevisti a breve l’Unione dei Comuni potrà disporre anche di un drone. Lo ha rivelato lo stesso comandante della locale, Michele Cittadin, durante un intervento in consiglio comunale a Noale con cui ha relazionato sulle attività del suo corpo di polizia.

“Questo sarà il prossimo acquisto – ha annunciato Cittadin, mostrando l’immagine dell’apparecchio – se la Regione approverà il bando 2020. È un drone che ci consente di fare attività di polizia giudiziaria finalizzata all’acquisizione delle prove, e non solo. È uno strumento che ovviamente va utilizzato nel rispetto di tutte le normative della privacy, consente però di entrare in zone dove a volte è molto difficile raggiungere con gli altri veicoli e scovare situazioni particolari”. Un esempio della sua utilità lo ha dato lo stesso comandante. “Io ne ho usato uno con finalità d’indagine – ha spiegato – per un reato ambientale nel Comune di Martellago, all’interno di una proprietà rurale dove non si poteva entrare con i mezzi, se non facendo una violazione di domicilio”. Grazie al drone, ha raccontato Cittadin, “con l’acquisizione delle prove si sono trovati dei reati ambientali piuttosto gravi, per i quali il magistrato ha dato subito l’ordine di perquisizione. Siamo potuti entrare e fare una rilevazione sul posto di ciò che avevamo visto prima con le immagini”.

L’acquisto del drone sarà reso possibile da un finanziamento della Regione Veneto con il bando 2020, che come accennato dovrebbe essere in dirittura d’arrivo. Oltre al velivolo, la polizia locale del Miranese ha richiesto anche due nuove autovetture e 43 bodycam (telecamere personali da indossare con la divisa), una per ogni agente. Queste strumentazioni, ottenute con contributi regionali, “consentono maggiore professionalità nelle attività di polizia locale, che non sono più le stesse di 10 anni fa”, ha spiegato il comandante.

Carlo Romeo

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