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Elezioni, resa dei conti ad Adria

Baluffardi: “I voti di preferenza mostrano il declino della maggioranza ad Adria. Ora sarebbe più dignitoso dare le dimissioni e lasciare Adria a chi la rappresenta”

Lamberto Cavallari

“Dopo il grande risultato di Zaia, un altro dato salta agli occhi in queste elezioni: la civica di Barbierato ad Adria oggi vale 487 voti -, afferma Paolo Baruffaldi, consigliere comunale e capogruppo Lega di Adria. – “il Veneto che vogliamo” che ha visto direttamente il sindaco rappresentante di lista ai seggi durante le elezioni ed un impegno dello stesso a promuovere il candidato Lorenzoni senza sosta già a partire da mesi e mesi, oggi ha segnato un calo di oltre 2500 voti in solo due anni. Se pensiamo che al primo turno delle elezioni amministrative scorse la coalizione civica esprimeva 3194 voti, potete ben capire tutti di che caporetto stiamo parlando”.

“Ma un altro dato può dare il senso di quanto Barbierato e la propria maggioranza siano in totale declino ad Adria -, ha continuato il consigliere Baruffaldi, – e sono i voti di preferenza. Il proprio capogruppo in consiglio Enrico Bonato, figlio del fondatore e presidente di Ibc, ha ottenuto solo 380 preferenze. Se pensiamo che il candidato della Lega Cristiano Corazzari, che non abita ad Adria e soprattutto non si siede in consiglio comunale di Adria, ha contato 470 preferenze, ancora di più si può capire dopo solo 2 anni quanto ad Adria il movimento civico del sindaco Barbierato sia stato spazzato via dalla volontà degli elettori”.

E conclude: “A questo punto mi chiedo quanto valga la pena ancora portare avanti questa agonia. Se sia dignitoso ed onorevole invece dare le proprie dimissioni da Sindaco e riconsegnare Adria a chi davvero oggi rappresenta la volontà e maggioranza degli elettori”.

Della stessa idea anche la Lista Cavallari 2.0, che commenta: “È evidente che il risultato di Zaia, che anche da solo avrebbe vinto queste regionali, raccoglie consensi da destra e sinistra, altrimenti non si spiegherebbe il suo cannibalismo su tutte le altre liste politiche -, afferma il capogruppo e consigliere comunale, Lamberto Cavallari -. Chi quindi pensa che ad Adria sarà sufficiente riunire il centrodestra per vincere e governare, evidentemente, non riesce a leggere la portata del risultato di Zaia”. “Ha sbagliato chi, sindaco Barbierato e coordinatore politico Bonato senior in primis, ha caricato questa competizione elettorale di significati politici, impegnando tutta l’amministrazione in questa folle corsa”. E continua: “Credo che adesso un cambio di passo e una minor arroganza possano aiutare, anche se temo che ci sarà poco da salvare di questa esperienza. Per il futuro serve un progetto di ampio respiro privo di personalismi che metta assieme anime e generazioni diverse, ma dove la professionalità e la capacità siano le parole d’ordine. Solo cosi vedo un futuro per Adria”.

Gaia Ferrarese

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