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Este, in piazza i commercianti per protesta

In piazza a Este per dire no alla chiusura alle 18 di molte attività.

Sono oltre 300 gli esercenti che hanno aderito alla manifestazione pacifica organizzata oggi, mercoledì 28 ottobre, a Este in segno di protesta contro le restrizioni anticovid previste dall’ultimo Dpcm.
«Moriremo ma non di Covid», «Vogliamo la nostra dignità», «Siamo tutti necessari» si leggeva su alcuni dei cartelli issati in piazza Maggiore dai manifestanti, che provenivano da tutta la Bassa padovana. Ad alzare la voce contro un provvedimento considerato non solo ingiusto ma anche inutile ai fini di arginare il contagio non c’erano soltanto le categorie più colpite: baristi, ristoratori, pizzaioli, pasticceri, lavoratori dello spettacolo. Ma anche gli altri esercenti, che per solidarietà hanno spento le luci dei loro negozi, e numerosi rappresentanti del mondo dello sport e della cultura. In prima fila c’era anche la sindaca Roberta Gallana insieme a buona parte della maggioranza.
«Il sistema funziona se tutte le attività lavorano. Se i bar chiudono alle 18 la piazza si svuota – ha affermato Sonia Cogno, presidente dell’associazione Este in Centro –. Non chiediamo soldi allo Stato, chiediamo di poter lavorare con tutti i dispositivi e le precauzioni. Dobbiamo imparare a convivere con questo virus». Tante le voci che si sono alternate al microfono, a partire da quella di Ernesto La Scala, titolare della pizzeria Arcadia di Este. Le sue difficoltà sono le stesse di molti altri colleghi: «Si lavoricchia a mezzogiorno ma non basta a coprire le spese. Non ho capito la logica di queste chiusure». «È una tragedia per tutti» – ha aggiunto amaramente.
Proprio per ribadire che nessuno può sentirsi escluso un ragazzo ha intonato l’inno di Mameli, prima di rompere le righe sull’esortazione di Davide Disarò, titolare di una profumeria e membro del direttivo di Este in Centro: «Deve essere questo incubo del virus a finire, non le nostre attività. Da questa piazza andiamo via più uniti di prima».
Maria Elena Pattaro

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