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I lavori a Baggiolina fanno ancora discutere

I lavori sul ponte di Baggiolina fanno ancora parlare di sè: Parisotto contro Tommasi

Ponte di Baggiolina
Ponte di Baggiolina

Nonostante i lavori di sistemazione siano recentemente stati ultimati fa ancora discutere la “questione” del ponte di Baggiolina.

“Quella del ponte di Baggiolina è una vicenda palesemente assurda. Nel 2018, dopo la tragedia del ponte Morandi, lo Stato ha chiesto a tutti i Comuni di verificare lo stato delle strutture del territorio. Il ponte in questione è risultato essere il primo della lista per necessità di intervento” ha esordito il consigliere Pier Luigi Parisotto.

Parisotto: “Ora il ponte è inaccessibile agli agricoltori”

“Da agosto 2018 ad aprile 2019 non è successo nulla fino a che, tra marzo e aprile, l’amministrazione, tramite un’ordinanza, decide di chiuderlo definendolo pericoloso. Nell’ottobre 2019, grazie ai fondi arrivati dallo Stato, decidono di intervenire, ma non partendo dalle fondamenta come necessiterebbe una struttura del genere, ma intervenendo solamente sulla parte emersa dall’acqua, così come riportato sulla relazione di collaudo finale – prosegue Parisotto -. Un ponte che prima era agibile per tutti i carichi si è trovato con una limitazione di portata a 10 tonnellate, in una zona prettamente agricola, divenendo inaccessibile per gli agricoltori”.

E conclude: “Ma ora la domanda è, chi controllerà che effettivamente non passino? E se dovessero farlo facendo dei danni chi risponderà? Come si può spendere 100 mila euro e non renderlo agibile?”.

Tommasi: “Struttura vecchia, da sempre inadatta a mezzi di grande portata”

Non ci sta il sindaco Tommasi che controbatte. “Il commento di Parisotto – sostiene – è del tutto inutile. Il consigliere ha fatto un’osservazione assurda poiché è ovvio che si tratta di un ponte realizzato molti anni fa dove vi erano già dei limiti strutturali poiché già all’epoca non potevano passare questi mezzi, che sono mezzi attuali e che hanno portata completamente diverse e che non possono passare sui ponti di quelle dimensioni”.

“Ora che è stato sistemato sono state messe anche le nuove segnaletiche a dare maggiore chiarezza – ha continuato -. Non si tratta solo del ponte, ma anche le strade non sono idonee per quel tipo di mezzi. Sono tutte dichiarazioni pretestuose che lasciano il tempo che trovano e che non hanno un fine produttivo”.

Erika Masiero