Home Veneto Attualità Il digitale può spingere la ripresa economica?

Il digitale può spingere la ripresa economica?

Il mondo del digitale come vero e proprio traino per trascinare fuori dalle sabbie mobili un’economia che, in effetti, non se la sta passando affatto bene. Il contraccolpo legato all’effetto Coronavirus è stato davvero micidiale e ci sono diversi settori che si trovano letteralmente in ginocchio per colpa della pandemia.

Ci sono dei settori, come ad esempio quello del gioco d’azzardo, che sono cresciuti in maniera importante anche nel corso dell’ultimo periodo, nonostante il Coronavirus.Una delle piattaforme più sicure e affidabili, da questo punto di vista, è senz’altro Voglia di Vincere casinò online, che si caratterizza per mettere a disposizione dei giocatori un ampio numero di proposte, garantendo un’esperienza di gioco a dir poco coinvolgente e di qualità, con un bonus di benvenuto e una serie di promozioni decisamente vantaggiose per tutti coloro che si registrano e creano per la prima volta un conto di gioco online.

Ebbene, bisogna sottolineare come il digitale può essere uno degli strumenti più importanti per rispondere con forza e vigore a questa crisi, un elemento a cui ancorarsi per evitare di rimanere invischiati in queste sabbie mobili.

Anzi, nel corso dei mesi del lockdown, il numero degli utenti che ha creato un gioco online e ha cominciato a divertirsi con i vari giochi che vengono proposti è sempre più folto. Merito senz’altro anche della proposta sempre più ampia e variegata di piattaforme che offrono la possibilità di scommettere e puntare direttamente sul web.

L’indagine Future of Business

Stando ad una recente indagine che è stata denominata Future of Business, che è stata portata a termine nello scorso mese di maggio da parte di OCSE, Facebook e World Bank in relazione ad un campione di PMI che sono attive anche sul famoso social network.

Ebbene, i dati confermano come addirittura con un rapporto di 1:6, le piccole imprese italiane hanno messo in evidenza che hanno dovuto chiudere per colpa degli effetti della pandemia. Tre le piccole imprese che sono riuscite a sopravvivere, circa il 76% ha fatto registrare un importante calo delle vendite in confronto all’anno precedente e il 31% di esse ha dovuto licenziare dei dipendenti.

L’importanza del digitale

L’indagine ha messo in evidenza, però, quanto possa essere fondamentale il digitale anche per le imprese di ridotte dimensioni. Il 37% delle PMI che sono state oggetto dell’intervista in questione, infatti, ha svelato come il 25% circa delle vendite degli ultimi mesi è stato portato a termine tramite la modalità digitale. Tutto ciò non fa altro che confermare l’importanza di esser presenti in modo importante sul web, che può diventare una vera e propria ancora di salvezza per il proprio business in questo periodo storico particolare.

Anche American Express aveva chiesto a Nielsen Media Italia di svolgere una ricerca online, immediatamente dopo il termine del lockdown primaverile, in merito agli effetti che tali chiusure hanno avuto sui consumi.

Da quest’altra indagine, è stato messo in evidenza come due piccole imprese italiane su cinque hanno conservato in attivo l’esercizio commerciale nel corso di tale periodo, semplicemente sfruttando nuove leve, come ad esempio la modalità di consegna a casa e di prenotazione online.

Il digitale ha sicuramente portato benefici in termini di giro d’affari: la metà dei negozianti ha fatturato addirittura il 40% tramite tale canale non deve stupire come l’88% degli italiani ha cambiato le proprie abitudini a livello di consumi. Nello specifico, sono stati i più giovani a trascinare tale tendenza, visto che addirittura il 34% di loro ha cominciato ad acquistare anche dalle piccole realtà con una frequenza decisamente maggiore rispetto al passato. La ripartenza dell’economia, insomma, potrebbe passare proprio dalla modalità digitale: anche la sopravvivenza delle piccole attività commerciali, potrebbe essere strettamente legata a questo fattore.