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Inizio d’autunno positivo in Riviera, riparte il commercio

L’analisi di Confesercenti lo dimostra: nella Riviera del Brenta autunno iniziato positivamente con il commercio in ripresa

Un inizio autunno migliore dell’estate e della primavera, almeno per il commercio della Riviera del Brenta. In Riviera si contano complessivamente oltre 1500 esercizi commerciali. Negli ultimi 6 mesi infatti si è assistito ad un crollo generalizzatoche ha sfiorato il 50% del fatturato. Ora le cose cambiano: da settembre infatti si è assistitoad un aumento del volume d’affari del 15% con punte del 20% per quanto riguarda bar e ristoranti e pizzerie.

Aumentano fatturati e anche le clientele anche se ovviamente nel rispetto delle misure anti covid. La situazione la analizza il presidente di Confesercenti della Riviera del Brenta Enrico Zarotti. Per Zarotti-La ripresa delle scuole ha dato una boccata di ossigeno- al commercio locale: bar e ristoranti segnano un aumento di consumazioni fino al 20 % mentre vanno bene anche attività come pasticcerie, risto pub, per non parlare del comparto alimentare che non ha mai conosciuto crisi neanche nel periodo del lockdown. Vanno bene anche negozi di frutta e verdura, macellerie. E i panifici.

“I bar nei giorni feriali e i ristoranti nel week end sempre compatibilmente al rispetto delle norme anti covid – spiega Zarotti – sono al completo da quanto segnalano i nostri associati a Mira, Dolo, Fiesso e Stra. Questo è dovuto anche al fatto che sono ritornate alle sedi ufficiali tanti impiegati professionisti che erano rimasti in smart working fino a fine agosto”. Segnano il passo invece il comparto dell’abbigliamento invece quello dell’elettronica si sta riorganizzando con la vendita on line dei propri prodotti anche localmente. Il comparto della moda e dell’abbigliamento, per Confesercenti risente pesantemente della vendita dei prodotti on line su portali come Amazon o Ebay”.

Ne hanno chiuso di esercizi commerciali con questa merceologia una ventina in 3- 4 mesi, nei10 comuni della Riviera. Si sono sommati due fenomeni pesanti quest’anno: il covid e il ricorso sempre più massiccio della clientela all’acquisto on line. Nel caso dell’abbigliamento scarpe e oggettistica, il crollo è del 60 – 70%. Tanti negozi a Mira e Dolo in questo comparto in questo periodo, hanno chiuso i battenti, si tratta di negozi che erano già in difficoltà prima del Covid, a cui la pandemia ha dato letteralmente il colpo di grazia. Per far fronte a questo tipo di fenomeni, sarebbe importante invece per Confesercenti, vendere on line i prodotti dei negozi anche locali. Vendere cioè il marchio Riviera del Brenta sia in Italia che all’estero utilizzando il web.

“Come Confesercenti – spiega Zarotti – stiamo mettendo a punto un piano speficifico. Creeremo una rete di negozi locali della comprensorio supportati dai Comuni e che vendano on line”. Nello specifico Zarotti indica un modello misto per superare la crisi nel territorio.“I nostri negozi dovranno mantenere -conclude- sia un front office in presenza, che una vetrina on line. Entrambe dovranno funzionare per clientele complementari.

Alessandro Abbadir