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“Mira Città che legge”, il riconoscimento dal ministero

Durante l’estate si è tenuto il concorso per giovani lettori “Leggi che vinci”, un successo di coinvolgimento

MIra

Riconoscimento al Comune di Mira, da parte del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, della qualifica di “Città che legge”. Lungo le strade e presso le biblioteche comunali sono stati esposti nelle scorse settimane degli stendardi dell’iniziativa. Per supportare ancor di più la lettura e la cultura, la giunta comunale ha dato il via ad un fondo strutturale per sostenere la lettura e l’acquisto di libri, da destinare ai giovani lettori di Mira, in base alle disponibilità. In arrivo anche il patto per la lettura, per consolidare una progettualità di lungo periodo sulla promozione della lettura e del libro in tutte le sue forme.

Le parole del sindaco Dori

“Il nostro Comune è stato il primo a riaprire le biblioteche e le aule studio dopo la quarantena – ricorda il sindaco Marco Dori – a dimostrazione di quanto questa amministrazione tenga a far sì che vi sia sempre la possibilità di leggere e documentarsi. Stiamo inoltre lavorando per realizzare, magari già il prossimo anno, una rassegna dedicata al libro e alla letteratura, puntando al coinvolgimento di quanti, nella nostra città, ritengono il libro non solo un oggetto, ma uno strumento di crescita e di consapevolezza. Il riconoscimento di “Mira Città che Legge” è il frutto del lavoro culturale e librario dei progetti fatti in questi anni, anche con le tante iniziative delle nostre biblioteche. Durante l’estate, per esempio, abbiamo dato il via al concorso per giovani lettori “Leggi che vinci”, che è stato un successo di coinvolgimento. A tutti i partecipanti, oltre che al vincitore, è stato assegnato un buono lettura per l’acquisto di libri. Dato il buon riscontro, abbiamo pensato di dar vita ad un fondo permanente per il sostegno della lettura, rivolto soprattutto ai giovani. La ripresa parte anche da qui”.

Una “Città che legge”, sottolinea il primo cittadino garantisce ai suoi abitanti l’accesso ai libri e alla lettura, attraverso biblioteche e librerie, ospita festival, rassegne o fiere che mobilitano i lettori e incuriosiscono i non lettori, partecipa a iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie e associazioni. “Aderiamo -conclude il sindaco- a uno o più dei progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura (Libriamoci, Maggio dei libri) e ci impegnamo a promuovere la lettura con continuità anche attraverso la stipula di un “Patto locale per la lettura” che prevede una stabile collaborazione tra enti pubblici, istituzioni scolastiche e soggetti privati per realizzare pratiche condivise”. Alessandro Abbadir

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