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Mira: Piano delle Acque per la sicurezza idraulica

L’assessore Barberini illustra le progettazioni del Piano Acque per 35 milioni di euro

Piano acque
Piano Acque

Un piano dettagliato per mettere in sicurezza il territorio mirese dal punto di vista idraulico e per realizzarlo ci vogliono 35 milioni di euro. Una fonte di finanziamento per portare a termine le opere previste potrebbe essere quella dei fondi in arrivo dal Comitatone per la Salvaguardia di Venezia a cui Mira per la prima volta può attingere. Si tratta del Piano delle Acque che è stato presentato e varato dal Comune di Mira in un consiglio comunale a fine settembre. A spiegare quali sono le criticità del territorio comunale è l’assessore all’ambiente Maurizio Barberini.

I problemi legati al Piano

Per realizzare il Piano delle Acque è stato dato un incarico ad hoc che poi ha ricevuto il contributo della città Metropolitana. Il piano ha avuto un costo di progettazione complessivo di 70 mila euro. Il Piano delle Acque di Mira si è cominciato a redarre nel 2012, e contiene una mappa dettagliata delle criticità del territorio. Si è visto ad esempio, che uno dei maggiori problemi collegati allo scolo delle acque è quello legato alla cattiva manutenzione dei fossati. Sono stati rilevati perciò problemi legati alle condutture fognarie. Dove esistono reti di scolo miste fra acque bianche e nere sussistono i problemi maggiori.

Altre criticità evidenti

Ma non solo. I fossati da sistemare secondo quanto analizzato dal Piano delle acque sono oltre un centinaio a Mira capoluogo e nelle frazioni di Oriago, Mira Porte, Gambarare, Marano, Borbiago e Malcontenta e proprio per questo serve il massimo della collaborazione fra pubblico e privato, fra residenti Comune, Veritas e Consorzio di Bonifica. Nel corso degli ultimi15 anni gli eventi atmosferici estremi si sono moltiplicati. Il più grave di tutti si verificò nel 2007, ma anche recentemente ad Oriago lo scorso 4 agosto, un forte temporale ha mandato sott’acqua mezza Oriago. Ma poi nel corso degli anni gli episodi si sono susseguiti con una certa frequenza. Il Comune ha individuato ad esempio a Oriago, nella zona di via Monte Cantone delle criticità evidenti, ma anche nell’area di via Caleselle sempre a Oriago o in via Toti a Mira Taglio i problemi non mancano.

Barberini: “Investimenti e accordo con Veritas”

“Ci troviamo di fronte in tanti casi – spiega Barberini – a problemi collegati aree residenziali in cui ci sono delle forti urbanizzazioni con reti fognarie e idriche insufficienti“. Le condotte per Barberini vanno cambiate e questo si può fare facendo investimenti e in accordo con Veritas. Si tratta di interventi davvero importanti che necessitano di investimenti da decine di milioni di euro.

“Mira – sottolinea l’assessore – nel corso degli anni è stata colpita in modo forte da fenomeni come quello delle esondazioni. A cercare di risolvere le criticità di fronte ad un clima che è mutato sono state 3 amministrazioni comunali di seguito, compresa quella grillina guidata dal sindaco Alvise Maniero”. Gli interventi individuati dal piano (condotte , fossati, reti fognarie da cambiare e manutenzione dei canali) sono lavori che possono essere fatti nel corso di un decennio. “E’ importante però avere a disposizione – conclude l’assessore Barberini- un importante strumento a disposizione per analizzare i problemi”.

Alessandro Abbadir

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