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Mirano: “Servono strade scolastiche per tutelare gli utenti deboli

Le associazioni ambientaliste propongono soluzioni al Comune di Mirano per una nuova viabilità nelle strade

“Servono subito interventi straordinari per un anno scolastico straordinario e la ripartenza delle lezioni dev’essere l’occasione per dare impulso a una nuova mobilità”. Lo chiedono a gran voce le associazioni ambientaliste e di tutela degli utenti deboli, per evitare che la ripartenza scolastica diventi l’occasione per parlare di traffico, parcheggi pieni, con mattinate da incubo specie nei giorni di vento e pioggia. A incidere potrebbero essere gli ingressi contingentati e controllati, le procedure lente di accesso in classe, la mole di traffico determinata dai pochi abbonamenti fin qui sottoscritti per gli autobus.

Come prepararsi?

Legambiente rilancia le “strade scolastiche” davanti ai plessi, zone di particolare protezione degli studenti, dove escludere o limitare la circolazione dei mezzi negli orari di entrata e uscita. Detta così pare semplice, nel concreto inevitabili sorgono i malumori: “A Mirano per esempio – spiega Pierluigi Paloscia, presidente di Legambiente del Miranese – immaginiamo uno scenario dove il sindaco potrà chiudere temporaneamente al traffico strade come via della Vittoria, via Villafranca, via Miranese dalle 7.45 alle 8.15 per permettere un regolare e disciplinato ingresso degli alunni nelle scuole. Certamente creando disagi e malumori ma consentendo la sicurezza dei bambini nelle scuole e allineandosi finalmente a quello che succede in mezza Europa, dove gli utenti deboli sono privilegiati e tutelati. I sindaci dovranno studiare strade alternative che bypassino le strade adiacenti i plessi scolastici, impresa difficile ma non impossibile se pensiamo alle strade dei nostri comuni e frazioni. Sopportare queste condizioni vorrà dire più sicurezza per i nostri bambini e meno inquinamento e assembramento davanti agli istituti scolastici”.

E’ d’accordo la Fiab, Federazione italiana amici della bicicletta, che da Miranese e Riviera rilancia anche sul doppio senso ciclabile, ovvero la possibilità di pedalare, in strade a bassa velocità e traffico ridotto, anche nel senso opposto di marcia dei veicoli. Attualmente è vietato e si incorre in sanzioni: il dibattito è dunque a livello governativo, per cambiare il codice della strada, ma nelle città si potrebbe intanto pensare a piste a doppio senso di marcia per aumentare la sicurezza e ridurre i tempi di percorrenza, incentivando così la mobilità ciclabile.

Sempre a Mirano il M5S torna a chiedere interventi strutturali: “chiudere l’accesso delle auto nelle zone davanti le scuole – spiegano Antonio Milan e Marco Lazzarini – negli orari di entrata e uscita dagli istituti. Va verificato plesso per plesso quali siano i posti di parcheggio e sosta breve, a distanza congrua, per poi segnalarli bene in modo che si costituiscano luoghi di fermata per raggiungere a piedi le entrate”. Il gruppo chiede anche di caratterizzare bene, con segnaletica colorata a terra e cartelli di fermata, il Pedibus e, dove possibile, sopraelevare gli attraversamenti pedonali in prossimità delle scuole.

Filippo De Gaspari

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