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Monselice colorata dai murales

Dopo Seneca tocca al misterioso Zen, autore di tre incursioni

Murales

Dopo l’esordio di Seneca, il muro di cinta attorno all’Istituto Sorelle della Misericordia torna a riempirsi di colore. Questa volta a metterci la firma, e la mano artistica, è stato Zen la cui identità, come per Seneca, rimane sconosciuta. Un aspetto che contribuisce a far crescere la curiosità e la magia attorno agli artisti e ai loro lavori.

Il primo murales del writer Zen è apparso sul lato del muro che si affaccia su via Pellegrino: un albero con rami arricciati, che ricorda vagamente il simbolo dell’albero della vita, e tutto contornato di sfere multicolore. Ma questa è stata per Zen solo un’anteprima, tanto che nei giorni seguenti sono apparse altre tre sue opere.

In una è tornata la figura dell’albero con fiori rossi e bianchi ma accompagnata, a differenza dell’altro disegno, anche da una frase: “Namasté Monselice”, il saluto indiano alla città della Rocca. Nell’altro murales, invece, compaiono una donna e un uomo abbracciati con la scritta “Non sei sbagliata. Sei per pochi. È diverso”.

E, infine, il disegno di una donna, un gatto e un topo circondati da coloratissime farfalle. Come era successo per il murales di Seneca, anche in questo caso i cittadini di Monselice si sono dimostrati entusiasti dei disegni apparsi lungo il muro. Prova ne sono le immagini e i tanti commenti condivisi nei social dedicati alla città della Rocca. Entusiasmo condiviso anche dall’Amministrazione che, già dopo il primo murales di Seneca, si era rivolta alla Soprintendenza per valutare la possibilità di promuovere un’iniziativa artistica per decorare la città. La speranza sempre più forte dei monselicensi è quella di ricevere un parere favorevole.

Martina Toso

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