Home Padovano Bassa Padovana Monselice: i consiglieri di minoranza chiedono di rivedere le scelte dell'Ulss 6

Monselice: i consiglieri di minoranza chiedono di rivedere le scelte dell’Ulss 6

Con l’innalzamento dei contagi e degli accessi in ospedale torna a crescere la preoccupazione per gli Ospedali riuniti Padova Sud

Schiavonia

“Siamo consapevoli che la situazione è tale da richiedere misure gravi ed eccezionali; nessuno può sottrarsi alle proprie responsabilità, come singolo, come comunità e come istituzione” hanno dichiarato congiuntamente i consiglieri di minoranza di Monselice.

“Abbiamo, però, anche sempre denunciato che le scelte regionali penalizzano in modo sproporzionato e irragionevole il territorio del Distretto Padova sud, il quale, pur essendo il territorio più vasto, mal collegato e anziano dell’Ulss 6, ha già rinunciato a ben quattro ospedali per la realizzazione del presidio di Schiavonia.
Ai sensi del Piano emergenziale il nostro ospedale ha un totale di 150 posti letto dedicati all’emergenza covid, così distribuiti: 30 terapia intensiva, 40 pneumologie a alta intensità di cura, 80 malattie infettive” hanno continuato.

“Questi numeri sono paragonabili solo a quelli di grandi strutture ospedaliere (es. Treviso e Dolo) che però sono situate in territori comunque serviti da altri ospedali.
Inoltre, al momento, a Schiavonia mancano un pneumologo e un infettivologo in presenza stabile! L’aumento dei pazienti covid, che verranno da tutta la Provincia, e l’attivazione dei posti letto dedicati è destinato ad impattare pesantemente sui servizi”.

“Al di là degli spazi e dei dispositivi impegnati, ciò che più conta è che il personale, già carente per numero e affaticato da mesi di attività intensissima, sarà dirottato solo sui pazienti covid.
Il risultato non potrà che essere la progressiva chiusura di alcuni reparti e, quindi, il taglio dei servizi erogati dal nostro ospedale – aggiungono Rino Biscaro, Sante Bozza, Angelo Giuliani, Gianni Mamprin, Francesco Miazzi e Silvia Muttoni -. Chiediamo di nuovo con forza a chi ha responsabilità dirette per la tutela della salute dei cittadini di questo territorio di vigilare ed esprimersi sulle scelte di Ulss 6 e Regione Veneto.  Chiediamo al Sindaco Bedin e a tutti i Sindaci del Distretto di avere loro per primi cura di tutti noi!  Se saranno proposte iniziative in questa direzione non faremo certamente mancare il nostro sostegno. Se non arriveranno segnali concreti di salvaguardia della sanità ordinaria nella Bassa padovana, però, troveremo insieme ai Sindaci e ai cittadini disponibili le forme di mobilitazione più idonee per richiedere la salvaguardia del diritto alla salute per la popolazione di questo territorio“.

Le più lette