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Nale, nuovo presidente Calcio Rovigo

“Non siamo i migliori, ma daremo ilmeglio per esserlo. I ragazzi sanno di rappresentare la città capoluogo di provincia, di giocare in uno stadio prestigioso e storico”

Monica Umberta Nale

Prima uscita ufficiale del nuovo presidente del Calcio Rovigo. L’occasione è stata la presentazione della prima squadra (e della juniores che parteciperà al campionato regionale), avvenuta allo stadio Gabrielli di Rovigo. Così, Monica Umberta Nale, dottore commercialista con studio in Corso del Popolo, è il primo presidente donna del Rovigo calcio.

Presidente, sente il peso della responsabilità nel ricoprire quest’incarico?

“Non le nego che le responsabilità ci sono, ma mi piacciono. Sono pronta ad intraprendere questa nuova esperienza e lo faccio anche con la forza di un cda che mi appoggia ed è già collaudato. Sono grata a Giuseppe Calabria che in un certo senso mi ha fatto conoscere il mondo del calcio e altrettanto a Roberto Benasciutti (nuovo proprietario della società, avendo rilevato la quasi totalità delle quote, ndr), nuovo compagno di viaggio in questa esperienza che spero e mi auguro possa regalare molte soddisfazioni a tutti.”

Parlava di responsabilità.

“Sì, nei confronti dei genitori che ci affidano i propri figli del settore giovanile e non solo per una crescita calcistica, ma anche dal punto di vista dell’etica e qui posso affermare che avere una persona come Luca Ercolin, in veste di responsabile dell’attività di base, ci da una marcia in più.”

Parlando di obiettivi, quali i principali?

“I proclami non fanno per me. Non siamo i migliori, ma daremo il meglio per esserlo. I ragazzi sanno di rappresentare la città capoluogo di provincia, di giocare in uno stadio prestigioso e storico per molti motivi. Ecco, se proprio devo fare un proclama, è quella che mi piacerebbe vincere la coppa disciplina (vinta nel torneo di due stagioni fa, ndr), perché è un premio che segna non solo il lavoro svolto sotto il profilo tecnico, ma soprattutto l’aspetto educativo che rappresenta un valore aggiunto. Per conquistare questo trofeo i giocatori devono essere abituati e devono aver imparato a giocare rispettando le regole e capire che chi gioca lealmente è sempre vincitore, perché per vincere non serve solo essere più forti, ma anche i più corretti. Il calcio non è solo vincere o perdere le partite, ma anche segno di maturità e rispetto per le regole e per gli altri.”

Ad omaggiare la neopresidente Monica Nale con un gagliardetto della Figc Veneto, il consigliere regionale Argentino Pavanati, presente assieme a quello provinciale Luca Pastorello, mentre capitan Camalori ha consegnato uno splendido mazzo di fiori.

Cristiano Aggio

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