Home Padovano Padova Est Noventa, centro del calcio veneto

Noventa, centro del calcio veneto

Nascerà a Noventa Padovana il centro di formazione federale per la promozione dell’attività dilettantistica, giovanile, femminile e del Calcio a 5

Noventa

Gli impianti sportivi di via Roma, che nel giro di qualche mese verranno rinnovati, saranno inoltre sede di numerose manifestazioni sportive ma anche della formazione e della qualificazione degli operatori sportivi

Il progetto è stato presentato nella sede regionale della Figc (Federazione Italiana Giuoco Calcio) a Marghera con la firma ufficiale dell’accordo tra il Comune, la Lega Nazionale Dilettanti, il Comitato regionale della Figc e il Noventana Football Club attuale gestore dell’impianto. Già approvato dalla Giunta comunale anche il protocollo d’intesa.

Le parole del sindaco di Noventa Padovana

“Si tratta di un obiettivo che cercavamo da anni – ha commentato il sindaco di Noventa Padovana, Luigi Alessandro Bisato – Noventa è il posto giusto per ospitare questo progetto, sia dal punto di vista della logistica, sia perché abbiamo un impianto che ha già tutte le caratteristiche adatte. Qui si alleneranno i futuri campioni, mentre ci sarà anche una ricaduta positiva a livello commerciale per il territorio”.

L’investimento economico sarà importante: 500mila euro dalla Lega nazionale dilettanti per rifare il campo in erba sintetica, e altri 280mila euro dal Comune per risistemare recinzioni, marciapiedi, illuminazione. All’esterno sarà affissa la targa: “Centro di formazione federale Lega Nazionale dilettanti – Comitato Regionale veneto”. L’accordo prevede che la Lega nazionale dilettanti potrà utilizzare i campi da gioco e gli spogliatoi in accordo con il Noventana Football Club. Marcello Mugnone, presidente della società che gestisce l’impianto è soddisfatto: “Questo accordo rappresenta una svolta epocale per il calcio veneto. Noi siamo pronti, e siamo convinti che la realizzazione del centro comporterà un enorme beneficio per i nostri ragazzi e per l’intera comunità”. Elena Callegaro

Le più lette