Home Veneto Attualità Nuovo Dpcm, Zaia: "Spero venga rivisto"

Nuovo Dpcm, Zaia: “Spero venga rivisto”

Si è tenuto oggi il punto stampa del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che ha commentato punto per punto i provvedimenti previsti dal nuovo Dpcm

Luca Zaia
Luca Zaia

“Spero che il governo riveda il Dpcm. Non ho mai fatto polemica, ma questo provvedimento non ci voleva, e facciamo fatica a farlo accettare. Faccio appello al Governo perché lo riveda”. Lo ha sottolineato il presidente del Veneto Luca Zaia, commentando i contenuti del nuovo Dpcm nel corso del punto stampa presso la Protezione Civile di Marghera. “Non ci sono dati di sanità pubblica – ha spiegato – che dimostrino che ristoranti o palestre siano responsabili dell’infezione. Avevo chiesto la chiusura alle 24.00, poi il punto di caduta era stato fissato alle 23.00, ma neanche questo; chiudere alle 18.00 vuol dire farli chiudere per sempre. Sono realtà che hanno rispettato in maniera ossequiosa le linee guida, senza focolai o comportamenti delinquenziali da parte degli imprenditori. Non ne faccio un discorso paternalistico, hanno avuto coraggio di investire e di adeguarsi alle linee guida”.

Tamponi

“Sto portando avanti la proposta che 3300 medici di base possano effettuare i tamponi, 650 hanno già accettato gratuitamente di fare i tamponi -, ha sottolineato. – Se tutti i medici di base accetteranno noi non avremo più nessuna coda per i tamponi. Questa è un’azione che tenta di chiudere il governo, entro giovedì si dovrebbe sapere qualcosa. Ovviamente non è su base volontaria ma di precetto. Si tratta di una riforma straordinaria perché a quel punto avremmo risolto tutto il tema della fase di testing. I medici di base l fanno tampone e sorveglianza, restano in piedi comunque i punti di accesso rapido h 24”.

Scuola

“Io avevo pronta un’ordinanza in cui c’era scritto che andava previsto il 50% di didattica a distanza: oggi ho firmato un’ordinanza con una chiusura al 75%, perché non ho alternative così come tutti i miei colleghi, – ha spiegato Zaia commentando le norme previste dal Dpcm. – Il Dpcm dice che ci devono pensare le regioni ma poi mette l’obbligo del 75% di didattica a distanza, per quanto riguarda le scuole superiori. Io lo trovo assurdo: in ogni caso, così avremo 200mila studenti delle scuole superiori a casa su un totale di 707mila studenti del Veneto. L’ordinanza entrerà in vigore da dopodomani, mercoledì 28, così da permettere ai dirigenti scolastici di organizzarsi”.

Locali e palestre

“Non ho notizia di focolai in ristoranti e palestre che si sono adeguati in maniera totale alle linee guida -, ha affermato il Presidente della Regione. – Questo provvedimento si trasforma in un’autentica tragedia. Si mette a dura prova il sistema produttivo, questo non ci voleva facciamo fatica a giustificare azioni come queste. Faccio appello al Governo perché riveda questo provvedimento”.

“Questo provvedimento va oltre la sanità pubblica – ha proseguito il Governatore – non sono certo un negazionista, sono stato il primo a istituire zone rosse ma anche il primo a riconoscere tutti i sacrifici fatti dai veneti con misure di fiducia”.

Manifestazioni

“Le manifestazioni devono essere guardate con rispetto -, ha poi continuato. – I nostri imprenditori e cittadini non sono mai andati a buttare bombe carta o attaccare la Polizia, nell’alveo della legalita’ le manifestazioni sono alla base della democrazia”, ha concluso.