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Padova: Il ristorante che non chiude per protesta

Il titolare della Corte dei Leoni apre il suo ristorante alle 18.00 in contrasto con le disposizioni del nuovo Dpcm.

Nel testo di seguito riportiamo le parole dette da Emanuele Boccardo, titolare del ristorante Corte dei Leoni:

Che futuro vede per il settore della ristorazione?

 Per la ristorazione un disastro totale, il governo ha speso tempo seguendo la rotta di cose futili come monopattini elettrici e banchi a rotelle, invece di fare quello che dovevano fare, per cui adesso si scarica la colpa su ristoranti, teatri, piscine [..] Quando sappiamo che i posti in cui la gente si assembra sono i trasporti pubblici che non sono stati potenziati. Il governo come sempre ha fatto anche in precedenza scarica il barile sull’ impresa.”

Ha intenzione di continuare la sua attività?

“Non le so dire se questa sera riapriremo o meno. Io ho intenzione di tutelare finché posso, quella decina di famiglie che vivono grazie al mio ristorante. Quello di ieri era un segnale di protesta civile. Non vogliamo creare disordini, tantomeno daremo mai spazio a chi confonde la protesta civile con la violenza. Però va detto che il governo sta distruggendo l’economia di un paese. Per il semplice fatto d’essere incapace.”  

 Cosa chiede al governo?

“Per esempio la lettera che la conferenza delle regioni aveva mandato prima del dpcm era molto più ragionevole. La chiusura alle 23, piuttosto che evitare gli assembramenti da aperitivo o permettere di farlo dove si mantengono le regole. Ma siccome non ci sono i mezzi per il controllo di queste situazioni, bisogna punire tutti, massacrare tutti.”