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Padova si rinnova, addio ai vecchi parcometri

La sfida di Aps al passo di una città che cambia. Installati 146 nuovi parcometri per una sosta sempre più pratica e veloce

Parcometri Padova

La città di Padova si rinnova e Aps Holding sta al passo del cambiamento. Dopo ben quindici anni l’azienda, che in città si occupa, tra i vari servizi offerti, anche di mobilità e parcheggi, manda finalmente in soffitta i vecchi parcometri scegliendo di affidarsi a nuovi strumenti al passo con i tempi, innovativi nell’utilizzo e accattivanti nella veste esterna.

“La città è completamente cambiata e, di certo, la nostra azienda non poteva stare a guardare – afferma con soddisfazione Riccardo Bentsik, al timone della holding in qualità di amministratore delegato – e si meritava questo upgrade tecnologico. A fine luglio abbiamo completato la posa delle nuove macchine: 146 nuovi strumenti che nulla hanno a che vedere con il passato, con il pregio di introdurre modalità innovative. Il parcometro installato è il Presto 600, una macchina dalla tecnologia avanzata che offre un’esperienza d’uso veloce, semplice e intuitiva. Una scelta che Aps ha programmato da tempo e che, grazie ad esempio alla tecnologia basata sulla registrazione del numero di stallo, sarà possibile organizzare e raccoglie tutta una serie di dati che saranno di grande utilità anche per i settori della mobilità e del traffico”.

Il parcometro, che è risultato vincitore di un bando di gara aperta cui hanno preso parte i migliori produttori sul mercato, è il “Presto 600” della ditta svizzera IEM spa, commercializzato in Italia da Parkit srl di Perugia. Si tratta di una struttura monoblocco con pannello solare completamente integrato che va ad alimentare il “cuore” della macchina, capace di “pulsare” con consumi ridotti a minimo: solo 6 volt, fino a quattro volte meno dei suoi competitor. Un design e una realizzazione volute sia per rendere l’aspetto lineare ed accattivante, ma soprattutto per evitare atti vandalici, in quanto la “cassaforte” vanta uno spessore di 12 mm (un record) e in più, non presentando sporgenze, non offre punti di appiglio per la forzatura.

Il nuovo sistema garantisce una facilità dell’interfaccia per un utilizzo pratico e dinamico da parte dell’utenza anche grazie al touchscreen grafico da 7” e un più ampio e completo ventaglio di sistemi di pagamento attualmente in uso, vale a dire monete, tessere proprietarie, carte di credito, bancomat, ma anche con tecnologia contacless e nfc, Google Pay, Apple Pay, Samsung Pay oltre alle varie App, ivi compresa easyPadova, l’ultima concepita dalla stessa APS e in questi giorni rinnovata nelle sue funzioni. Un dato importante: l’apparecchio è stato concepito, progettato e realizzato nel rispetto degli utilizzatori diversamente abili: tutte le componenti e i dispositivi (intesi come fessura d’inserimento e ritiro ticket, vaschetta ritiro resto e ricevuta, fessura inserimento banconote, fessura inserimento monete) sono infatti collocati ad un’altezza idonea. Il nuovo parcometro è di dimensioni e ingombri ridotti (il più piccolo presente attualmente sul mercato), esteticamente gradevole e funzionale e che ben si inserisce nel contesto urbano di Padova.

Come funziona

Se si utilizzano le monetine: Si digita il numero di stallo e si conferma (spunta verde). Poi s’inseriscono le monetine e dopo la conferma della tariffa è fatta. Resta solo da ritirare il ticket ed esporlo sul cruscotto. Se si utilizzano bancomat e carte di credito: Si digita il numero di stallo e si avvicina o s’inserisce la carta di credito/bancomat. Si seguono le istruzioni sul display e, anche qui, resta solo da ritirare il ticket ed esporlo sul cruscotto…

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