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Padova: “Van Gogh, i colori della vita”

Padova, Centro San Gaetano, dal 10 ottobre 2020 all’11 aprile 2021

Il 10 ottobre aprirà al pubblico la mostra “Van Gogh. I colori della Vita”,promossa da Linea d’ombra e dal Comune di Padova, con la decisiva collaborazione del Kröller-Müller Museum, prodotta da Linea d’ombra, con il Gruppo Baccini in qualità dimain sponsor, e con la curatela di Marco Goldin.

Una mostra questa che fino a pochi mesi fa era addirittura in forse per le prime normative per contenimento del contagio, ma che invece ha preso forma e fra qualche giorno aprirà al Centro San Gaetano di Padova al massimo del suo splendore.

Lo sforzo produttivo e organizzativo che Linea d’ombra ha messo in campo per poter realizzare questa grandiosa esposizione è davvero enorme. Basti pensare che,per effetto delle normative post coronavirus, potrà entrare in mostra appena un terzo del pubblico che avrebbe potuto accedervi in epoca pre-Covid. Aspetto questo che andrà a vantaggio del visitatore, che così potrà davvero vivere un’esperienza “intima” con l’autore e le sue opere.

Van Gogh a Padova, le parole del sindaco Giordani e dell’amministrazione comunale

“Investire in cultura, a partire dalla tutela e dalla valorizzazione del nostro territorio, significa scommettere sulle potenzialità di Padova come grande realtà metropolitana in grado di svolgere una vera e propria funzione di magnete, di attrattore di energie creative – sottolinea il Sindaco Sergio Giordani – Padova sta scommettendo sulla ripresa con coraggio e determinazione.

“La realizzazione di Grandi Mostre, di respiro internazionale, è un punto centrale di questa Amministrazione. E ancor di più in questo momento non possiamo trascurare il fatto che all’indiscusso valore culturale di questa mostra si somma l’importante indotto che assicura alla città in termini di presenze turistiche, con le ricadute economiche che ne conseguono”, dichiara l’Assessore alla Cultura e Musei, Andrea Colasio.

È una mostra che non ha nulla di generico e non è solo una sfilata di quadri e disegni, che pur in molti casi sono capolavori notissimi. È invece un sorprendente percorso volto a far conoscere, passo dopo passo, alcune trame della vita e dell’opera di Van Gogh non così affrontate finora. Questo per la volontà del curatore di ricostruire l’intero percorso, includendo anche quanto di solito non viene compreso o è stato poco o per nulla studiato. Sarà lo stesso Van Gogh a raccontarsi in mostra, attraverso le sue lettere. Esse sono il filo conduttore di un poderoso volume di oltre 600 pagine che Marco Goldin, ideatore e curatore della mostra, ha scritto per La nave di Teseo. Libro in uscita in parallelo all’apertura dell’esposizione e intitolato “Vita di Van Gogh. Attraverso lelettere”.

“La mia intenzione – dichiara Goldin – non era quella di reinterpretare Van Gogh, soprattutto in chiave cinematografica e scenografica, ma il mio impegno è stato rileggere e tradurre nuovamente l’intero epistolario dell’artista, per riscrivere l’autore e per farne emergere la sua figura di “eroe”, che si spende per tutta la vita per diventarlo e per esserlo”.

Grazie soprattutto, ma non solo, alla collaborazione fondamentale del Kröller-Müller Museum e del Van Gogh Museum, la mostra può proporre capolavori di ognuno tra i periodi della vita di Van Gogh, da quello olandese fino al tempo francese vissuto tra Parigi, la Provenza e Auvers-sur-Oise. Dipinti famosissimi come l’”Autoritratto con il cappello di feltro”, “Il seminatore”, i vari campi di grano, “Il postino Roulin”, “Il signor Ginoux”, “L’Arlesiana”, i vari paesaggi attorno al manicomio di Saint-Rémy e tantissimi altri.

Ma la grande esposizione padovana non si limita al pur incredibile corpus di ben 82 opere di Van Gogh. A esse è infatti affiancata una selezione di una ulteriore quindicina di capolavori di artisti, a partire ovviamente da Millet, passando tra gli altri per Gauguin, Seurat, Signac, Hiroshige, a lui precisamente collegati. O come nel caso delle tre grandi, splendide tele di Francis Bacon a inizio percorso, a indicare come la figura dello stesso Van Gogh abbia agito anche sui grandissimi del XX secolo.

L’immagine che Marco Goldin ha scelto come simbolo della grandiosa mostra padovana su Van Gogh è il celeberrimo “Autoritratto con cappello di feltro grigio”, prestito che definire “eccezionale” non è affatto fuori luogo, concesso dal Van Gogh Museum di Amsterdam. Ad Amsterdam questa figura è tra i simboli del Museo Van Gogh e riproduzioni di questa magnifica opera si trovano in case, uffici, luoghi pubblici di tutto il mondo. Perciò parlare di questo autoritratto come di icona dell’Olandese è appropriato.

Goldin non nasconde la soddisfazione per essere riuscito a strappare per sei mesi al Van Gogh Museum questa particolare tela. Un’opera non solo straordinariamente intensa e potente, ma che segna anche un preciso momento di svolta nella storia artistica di Van Gogh.

“Van Gogh. I colori della vita”, intende – anticipa Goldin – ripercorrere l’intero cammino della sua attività, concentrandosi sui principali punti di snodo di quel cammino. I luoghi che lo hanno visto diventare il pittore che tutti conosciamo, grazie proprio a quei luoghi medesimi, al fascino che hanno esercitato su di lui, alla loro storia che si è incisa nella sua storia. Viene precisamente analizzato il rapporto tra l’esterno della natura, e talvolta delle città, e l’interno dell’uomo e del pittore. Per comprendere il motivo per cui sia stata così rapida l’evoluzione dell’artista e perché sia stata necessitata e indotta dall’aver vissuto in determinati posti, prima in Belgio e Olanda e poi in Francia”.

Van Gogh a Padova: informazioni per l’ingresso e contatti

È naturalmente più che consigliabile arrivare alla mostra avendo già prenotato il giorno e la fascia oraria d’ingresso.

Call center per info e prenotazioni: 0422 429999 – biglietto@lineadombra.it

Orario mostra (ultimo ingresso 70 minuti prima della chiusura)
da lunedì a giovedì: 10 – 18
venerdì: 10 – 19
sabato: 9 – 20
domenica: 9 – 19