Home Rodigino Adria Polesine: a Renato Cecchetto il Leone di vetro alla Mostra del Cinema

Polesine: a Renato Cecchetto il Leone di vetro alla Mostra del Cinema

Orgoglio per il prestigioso riconoscimento ottenuto dall’attore e doppiatore polesano originario di Baricetta

Renato Cecchetto

A Renato Cecchetto, attore e doppiatore polesano, nativo di Baricetta, da una cinqunatina d’anni residente a Roma, il prestigioso “Premio cinema Leone di vetro 2020”. Ciò si è svolto al lido di Venezia, nell’ambito della recente Mostra Internazionale delle arti cinematrografiche.

Il riconoscimento, proposto dalla Polesine Film Commission, è stato conferito all’illustre attore da Avanspettacolo promotrice ed organizzatrice dell’evento, affiancata in ciò e con il patrocinio, di Regione Veneto- assessorati alla Cultura e Turismo guidati rispettivamente da Cristiano Corrazzari e Federico Caner, Veneto Film Commission e Unioncamere Veneto. Il premio, esteso per la prima volta a tutto il territorio regionale, viene assegnato a persone che abbiano, con la loro professionalità, valorizzato il territorio veneto, attravverso il settore cinematografico, contribuendo così ad aumentarne il prestigio, la fama e la popolarità. Per questo motivo la Polesine Film Commission ha ritenuto di segnalare Cecchetto per l’edizione 2020 del “Premio Leone di vetro”.

L’attore baricettese ha un lungo curriculum, è diplomato all’Accademia nazionale d’arte drammatica, ha fatto molto teatro ed è stato diretto, fra gli altri, da Mario Missiroli, Giorgio Pressburger, Vittorio Sermonti e Francesco Macedonio. Ha lavorato in più di ottanta film con registi come Monicelli, Steno, Ferreri, Damiani e Vancini, in pellicole quali “Amici miei – atto II”, “Fracchia la belva umana”, “Parenti serpenti” e”Pierino colpisce ancora”. In tivù è stato il giudice Bordonaro nelle prime due edizioni de “La piovra”.

Come doppiatore ha prestato al sua voce al personaggio di Shrek in tutti i film della serie. Altresì, sostituendo John Ratzenberger, ha la particolarità di aver doppiato almeno un personaggio in ogni lungometraggio della “Disney- Pixar” tranne in “Ribelle-The Brave”, “Gli incredibili- Una normale famiglia di super eroi e “Gli incredibili 2”. Cecchetto è pure doppiatore di dialoghi e speaker radiofonico. Ha dato voce a Cleveland Brown a partire dall’undicesima stagione dei “Griffin”. Insegna inoltre in due scuole, di suono a musica in Svizzera e doppiaggio in Italia. Il prestigioso premio gli è stato consegnato dalle mani di Angelo Zanellato presidente di Polesine Film Commission.

Cosa rappresenta per lei il nuovo premio?

“Sino a pochi anni fa pensavo al detto “nemo profeta in patria” ma nella mia terra non è stato cosìcommenta l’attore- dopo “Adria Riconoscente” dello scorso anno, occassione per riabbracciare anche amici d’infanzia che non vedevo da cinquant’anni, ed il premio “Dria Paola” alla Mostra del Cinema di Venezia 2019, questo nuovo riconoscimento mi ha riempito il cuore di tanta gioia”.

La tecnica del doppiaggio, meno in luce in esterno, ma essenziale per gli addetti ai lavori, come la vede oggi rispetto ad un tempo?

“Premesso che iniziai allora anche il lavoro di doppiatore negli intervalli di tempo tra una tourneè teatrale ed un’altra, con l’avvento delle tivù private, il lavoro di doppiatore ebbe una crescita esponenziale. Un tempo c’era molto rispetto per le professionalità, era un valore aggiunto per chi fa il mestiere dell’attore. Farò il doppiaggio è un lavoro nobile perché si riesce a dare umanità a personaggi che a volte, non hanno nemmeno loro stessi”.

Cosa si sente di dire ai giovani che intendono intraprendere una strada come la sua?

“Dico ai giovani, consapevoli del proprio ruolo, di armarsi di tanta pazienza, di non smettere di lottare. Molti giovani meritano sicuramente, per studio e qualità, ma devono sgomitare faticosamente, ciò a causa di programmi televisivi che fanno credere che a tutti sia aperta la possibilità di andare in tivù e avere successo, ma è solo illlusione, si premia la mediocrità e non la qualità”.

Qualcosa di particolare tra i suoi futuri lavori?

“Penso da tempo alla mia terra e ho già scritto la sceneggiatura per realizzare un film ambientato prorio qui, nel Delta, utilizzando, oltre ad attori professionisti, anche giovani del posto”.

Roberto Marangoni

Le più lette