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Ponte San Nicolò adotta il Pums per una mobilità sostenibile

Al via al progetto di mobilità sostenibile per l’ambiente: la giunta comunale di Ponte San Nicolò adotta il Pums

Pums
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Adottato dalla giunta di Ponte San Nicolò il Pums: il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Si tratta del progetto strategico che utilizza gli strumenti di pianificazione urbanistica per creare una mobilità compatibile con la qualità della vita e con l’ambiente. Il documento tiene in conto le diverse modalità di spostamento – pedonale, ciclabile, in auto, il trasporto pubblico locale – ed è stato stilato per comprendere in una logica unitaria l’intera Conferenza Metropolitana di Padova.

“Ponte San Nicolò ne è parte, quindi rientra anche nel Pums – spiega il sindaco Martino Schiavon. Si sono aggregati 18 Comuni per un totale di circa 400 mila abitanti. Il piano prevede interventi mirati in ogni Comune, noi abbiamo chiesto un intervento per quanto riguarda la statale (via Marconi-via Roma), che ha un carico viabilistico di mezzi veramente pesante. 34 mila passaggi al giorno circa, di cui 30 mila nelle ore diurne: un’enormità, a cui si sommano i 90 mila veicoli al giorno sulla tangenziale e quelli in transito sull’autostrada. Si farà un tavolo zonale soprattutto per risolvere il problema dell’inquinamento, speriamo di ottenere un contributo affinché questo cali. Inoltre abbiamo chiesto il superamento della statale, anche tramite il prolungamento del tram almeno fino a Legnaro”.

Il Pums, infatti, prevede che la linea tramviaria Sir 3, che oggi dal centro di Padova giunge solo fino a Voltabarozzo, venga allungata fino al Campus di Agripolis. In questo modo passerebbe proprio lungo via Marconi e via Roma, servendo più frazioni di Ponte San Nicolò e – secondo gli auspici – sgravando il paese dal traffico, grazie ai molti pendolari che abbandonerebbero l’auto in favore del tram. Un’ipotesi di opera che invoglia molti sannicolesi, ma incontra anche qualche scetticismo, oltre all’avversità dell’opposizione leghista in consiglio comunale.

Gli altri progetti previsti

Ma nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, sono inseriti anche altri progetti, per esempio l’espansione dei percorsi ciclopedonali. “È stata creata la “bicipolitana” – prosegue Schiavon – una rete di piste ciclabili sul territorio di tutta la città metropolitana”. A Ponte San Nicolò gli interventi previsti sono su un tratto di via Marconi (da via Cervi a via Rossa), in via Gasperini a Rio, in via Piave lungo il Bacchiglione e in via Garibaldi (da via Cavour a via Marconi). Quest’ultimo è già quasi pronto a partire. “In queste settimane sono in corso gli ultimi passaggi burocratici – annuncia il primo cittadino. Cioè la variante al Piano Regolatore e le controdeduzioni al progetto definitivo. La pista ciclabile, che collegherà il centro di Rio a quello di Roncaglia, è attesa da parecchio e siamo finalmente passati alla fase esecutiva. Nei lavori è compreso anche il riammodernamento e la sistemazione della via”.

L’opera, una volta completata, metterà in sicurezza per pedoni e ciclisti un tratto di strada cruciale per la viabilità sannicolese. Lo pensa anche Leonardo Volpin, consigliere di minoranza della lista Facciamo Ponte.  “È un collegamento che aiuterebbe non poco – dice – anche per le scuole medie, dove molti ragazzi vanno in bicicletta. Però i tempi del progetto sono stati troppo lunghi, mentre su altre vie ancora aspettiamo la messa in continuità si alcuni tratti ciclabili, isolati l’uno dall’altro. Per questo abbiamo creato il progetto “Facciamo Piste”, che fa il punto di tutti i percorsi mancanti o non completati”.

Carlo Romeo

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