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Rovigo: solidarietà, in arrivo l’emporio

A Rovigo istituito un “Tavolo per gli adolescenti a rischio”, un progetto di co-housing, e distribuiti 1.538 buoni spesa all’insegna della solidarietà

Il 2020 è stato sicuramente un anno particolarmente complesso che ha evidenziato ancora di più le fragilità e le problematiche sociali. Per questo motivo Mirella Zambello, assessore al welfare del Comune di Rovigo, ha deciso di muoversi su più fronti. Prima dell’emergenza Covid, ai primi di febbraio, era stato creato il “Tavolo adolescenti a rischio”, un progetto nato per offrire ai ragazzi aiuti concreti e “opportunità di formazione e riqualificazione orientati agli inserimenti lavorativi su settori che effettivamente possono favorire un impiego”.

Soluzione di co-housing

Nei prossimi mesi il lavoro proseguirà coinvolgendo altre realtà che lavorano a stretto contatto con i più giovani. Nei mesi più critici della pandemia il lavoro dell’assessore non si è fermato: “La prima iniziativa attivata anche grazie a diverse associazioni di volontariato e alla Fondazione Cariparo è stata quella di aiutare le persone senza fissa dimora. Si è arrivati ad una soluzione di co-housing, nonché al supporto della mensa dei frati”.

I buoni spesa

Successivamente, “grazie al lavoro dell’intera amministrazione comunale , sono stati donati 1538 buoni spesa , affiancati in un secondo momento anche dalle spese solidali, messe a disposizione attraverso un conto corrente aperto da alcune associazioni per aiutare chi non aveva i requisiti per poter richiedere i buoni”. Anche per la fase due non mancheranno gli aiuti ai più bisognosi. Oltre ad essere infatti stanziati ulteriori buoni spesa, “verrà anche istituito un emporio della solidarietà che vedrà la collaborazione di tutte le associazioni di volontariato del territorio”.

Centri estivi: i contributi

Inoltre nelle scorse settimane la giunta ha approvato gli atti di indirizzo per i criteri di assegnazione alle famiglie dei contributi per la frequenza dei centri estivi nell’anno 2020 e per il sostegno spese per le utenze. I contributi sono sostenuti da fondi messi a disposizione dalla Fondazione Cariparo pari rispettivamente a 80 e a 100 mila euro.

Chiara Tomao

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