Home Padovano Camposampierese Est Trasferito il prete ricattato a Camposampiero

Trasferito il prete ricattato a Camposampiero

Il vescovo di Treviso ha rassicurato i parrocchiani

Don Marco Scattolon

È lontano da Rustega già da qualche settimana don Marco Scattolon, l’ormai ex parroco protagonista di una brutta vicenda di ricatti sessuali della quale rimbalzata nelle prime pagine dei giornali e sui social. A sgombrare il campo da incredulità, imbarazzo e confusione e al tempo stesso dando una svolta decisiva per porre fine alla vicenda, è stato il vescovo in prima persona. Una presa di posizione inaspettata e apprezzata quella di Michele Tomasi, vescovo di Treviso alla cui diocesi appartiene la parrocchia di Rustega. Un tempismo e una determinazione sottolineata da molti in paese.

“È intervenuto con decisione, ma in punta di piedi, cercando di evitare ulteriori polemiche, allontanando il parroco e mettendolo, in qualche modo al riparo, in attesa del corso della magistratura e pensando subito alla nostra comunità. Il vescovo non ci ha mandato qualcuno per dirci le cose, ma è venuto lui, a sorpresa, a rassicurarci”, commentano alcuni parrocchiani. All’indomani della vicenda, Tomasi si è recato a sorpresa a Rustega celebrando la messa prefestiva e dando egli stesso l’annuncio deltrasferimento.

“Abbiamo deciso di trasferire don Marco in una comunità lontana da qui per la sua serenità, perché possa fare ordine e superare questo momento di difficoltà. Cari parrocchiani non dovete sentirvi soli – ha aggiunto il presule – preghiamo perché la giustizia venga a galla e lasciamo tempo a chi di competenza di fare le indagini: i processi non si fanno certo in piazza o sui giornali”. Sempre il vescovo, informato di quanto accaduto, era intervenuto col prete perché ponesse fine al ricatto denunciando ai Carabinieri la vicenda e gli autori, residenti a Campodarsego, poi arrestati. Nicoletta Masetto

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