Home Breaking News Una regìa amministrativa unica per i cinque Comuni delle Terme euganee

Una regìa amministrativa unica per i cinque Comuni delle Terme euganee

“I 5 comuni dell’area termale euganea devono puntare a far nascere un’unione comunale in grado di affrontare le sfide che il territorio pone per i prossimi anni”

Terme Euganee

“Se l’unione fra Galzignano, Battaglia, Abano, Montegrotto e Teolo risultasse difficoltosa almeno, in una fase iniziale si proceda a quella fra Abano e Montegrotto”. A lanciare questo appello è l’architetto Emanuele Boaretto, presidente di Ferderalberghi Abano e Montegrotto. “Esiste, per affrontare la programmazione di territori che hanno necessità comuni, – spiega Boaretto- la possibilità di dare vita ad una struttura amministrativa locale unica. E’ un anacronismo organizzare lo sviluppo del territorio ad esempio con strumenti urbanistici differenti fra un Comune e l’altro, con livelli di tassazione completamente diversi. E poi non è possibile che la tassa di soggiorno dell’area continui ad essere destinata dai Comuni per necessità che con lo sviluppo del turismo hanno poco a che fare o solo in modo marginale”.

Tassazioni uniche, parla Boaretto

Fra le tassazioni che Boaretto prevede uniche c’è quella dei rifiuti, cioè la Tari. “Sarebbe opportuno – dice – che i sindaci di questi 5 paesi, o almeno quelli di Montegrotto e Abano, prevedessero un’unica tariffa per la Tari. Non è possibile che gli hotel paghino diversamente in base alla loro collocazione”. Lo stesso per l’Imu e per le altre tasse come ad esempio i plateatici, le pubblicità. Servirebbe per il presidente di Federalberghi una uniformità nella regia amministrativa di un territorio che vive di termalismo. E’ da decenni che, sottolinea Boaretto, “questa necessità si fa sempre più evidente e adesso non c’è più tempo da perdere”.

“La crisi che stiamo videndo – continua – causata dalla pandemia è davvero pesantissima e, a livello tuiristico , rischiamo un crollo senza precedenti. Se si avrà una voce omogenea invece si riuscirà a promuovere un prodotto in Italia e soprattutto all’estero riconoscibile e si riusciranno sinergicamente ad affrontare le difficoltà”. Boaretto chiede che i Comuni rivedano per favorire il termalismo contributi e tassazioni.

“La tassa di soggiorno – sottolinea – non deve in alcun modo servire a ripianare o aggiustare problemi che si creano con i bilanci comunali, ma deve essere investita tutta in interventi o attività di promozione del turismo. I proventi della tassa di soggiorno devono essere investiti così al 100 % nel turismo. Se l’anno scorso la tassa di soggiorno aveva incamerato 3 milioni di euro, quest’anno con i flussi turistici dell’era Covid le entrate da questo tributo saranno di 500- 600 mila euro al massimo. Rispetto a 15 anni fa poi sia ad Abano che a Montegrotto hanno chiuso decine di alberghi”. Boaretto che ha lanciato questa proposta dell’Unione dei Comuni prende atto che sono arrivati di fatto dai sindaci solo dei no.

“Questo – dice – è un errore. Solo avendo una centrale unica di gestione amministrativa si riuscirebbero a liberare risorse, progettare e intercettare fondi specifici per rilanciare questo comparto in difficoltà. Ne deriverebbero vantaggi concreti oltre che per le attività ricettive anche per i residenti. Sono consapevole che un processo del genere ha bisogno di tempo per essere realizzato, ma se mai non si inizia, mai non si riuscirà a centrare l’obiettivo. I sindaci devono avere la generosità di guardare oltre i propri confini. Se si parte ora, l’Unione dei Comuni può essere realtà nel giro di due o tre anni”. Alessandro Abbadir