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Adria, patti di collaborazione per la cura dei beni comuni

Barbierato sui patti di collaborazione: “Questo è un aspetto fondamentale dell’impegno civico, che consente di concretizzare il concetto importante della sussidiarietà”

Assessore Matteo Stoppa
Assessore Matteo Stoppa

“In questo secondo anno di amministrazione abbiamo finalmente elaborato uno degli elementi che rappresenta il cuore delle linee programmatiche di questa amministrazione: il regolamento dei beni comuni”. È questa la dichiarazione dell sindaco di Adria, Omar Barbierato.

Come funziona

“Il regolamento dei beni comuni – spiega il primo cittadino – consiste in uno strumento, approvato recentemente in consiglio comunale, che pone le basi giuridiche per poter stringere dei patti di collaborazione con associazioni, ma anche con singoli privati cittadini, che abbiano la volontà, la possibilità e la libertà di impegnarsi per la loro città, prendendosi cura della cosa pubblica. Questo è un aspetto fondamentale dell’impegno civico, che consente di concretizzare il concetto importante della sussidiarietà, sia orizzontale che verticale, citata nella nostra Costituzione, affinché i cittadini si sentano compartecipi nella gestione e valorizzazione del bene comune, sia dal punto di vista dei beni materiali sia dal punto di vista dei beni immateriali”.

“Si tratta dunque di un’opportunità, come ho detto, anche per le singole persone -, continua il sindaco Barbierato – di potersi esprimere e organizzarsi liberamente: attraverso i patti collaborativi, un cittadino non diventa il proprietario del bene comune di cui si occupa, ma se ne prende cura, offrendo quindi alla comunità parte del proprio tempo libero e delle proprie risorse perché quel bene comune, che continuerà a essere a beneficio di tutti, possa essere usufruito e goduto al meglio dalla tutta la collettività”.

La dichiarazione dell’assessore Stoppa

“I patti di collaborazione del regolamento dei beni comuni sono un modo per favorire in generale la crescita del senso di impegno nei confronti di tutti i cittadini verso la città di Adria e per incrementare nuove forze a disposizione delle associazioni che si occupano dei beni pubblici – dichiara l’assessore comunale all’associazionismo, Matteo Stoppa -. I patti di collaborazione, ovvero, queste occasioni di impegno concreto al servizio degli altri, hanno dunque lo scopo di portare qualche cittadino in più a dedicarsi maggiormente a un determinato settore a favore delle tante associazioni che sono attive nella nostra città e nel nostro territorio”. E l’assessore Matteo Stoppa conclude: “Un altro termine di cui sentiremo tanto parlare prossimamente e che è parte integrante del regolamento è la rigenerazione degli spazi che sarà effettuata con interventi volti al recupero dei beni comuni urbani, con carattere di inclusività, integrazione e sostenibilità”.

Gaia Ferrarese

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