Home Breaking News Attività al tappeto a Vigodarzere: “Forte preoccupazione”

Attività al tappeto a Vigodarzere: “Forte preoccupazione”

Dopo le restrizioni degli ultimi Dpcm a Vigodarzere scendono in piazza palestre e pubblici esercizi

Protesta delle attività a Vigodarzere
Protesta delle attività a Vigodarzere

C’era anche il sindaco Adolfo Zordan al sit in organizzato da alcune attività commerciali e non davanti alle sedi delle palestre “Il Delfino” e “Vela Fitness”. Il primo cittadino ha portato il proprio tributo di solidarietà alle due strutture che, dopo un’incoraggiante ripartenza in termini di presenze e di iscrizioni. Si sono viste obbligate a chiudere ancora una volta i battenti dopo i Dpcm del 24 ottobre e del 3 novembre.

La situazione creatasi a Vigodarzere sta mobilitando non solo le palestre ma anche gli esercizi pubblici. Tutti i negozi del paese, anche fra quelli che potranno rimanere aperti hanno affisso alle vetrine e alle serrande un’epigrafe per denunciare “la morte delle attività” a fronte di disposizioni giudicate “illogiche ed incomprensibili”. Il sit in pacifico è stato promosso d Velafitness, Delfino in collaborazione con le associazioni sportive del territorio: Polisportiva, Indomita, i commercianti di Vigodarzere Unite. Insieme al sindaco Zordan erano presenti gli assessori Monica Cesaro, Federico Cesarin, Cristina Mason (presidente del consiglio) e il consigliere comunale di opposizione Moreno Boschello.

“Stavamo programmando degli eventi autunnali e natalizi – hanno detto sindaco e assessori – diretti proprio a creare aggregazione ed opportunità commerciali ai nostri esercizi, proprio all’indomani di una crisi che solo nei mesi scorsi ha conosciuto un’inversione di tendenza. Come amministratori siamo fortemente preoccupati nei confronti di una situazione che gettando smarrimento e forte preoccupazione in tutto il nostro tessuto sociale e che non esenta alcuna categoria da motivi di apprensione. La protesta ha rappresentato la voce di tante persone laboriose e pacifiche, giunte purtroppo a uno strato di frustrazione ormai insostenibile davanti alla prospettiva di un altro salto nel buio come quello sopportato nei mesi scorsi”.

Nicoletta Masetto

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