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Bontemponi di Bottrighe, al via le prove per il nuovo disco

Ancora massimo riserbo sul titolo del nuovo disco dell’associazione Bontemponi: al momento si sa solo che conterà tra i 16 e i 20 pezzi tra brani popolari e alcune novità

Bontemponi di Bottrighe
Bontemponi di Bottrighe

Il 2020 che si avvia verso la fine, per il gruppo folkloristico “Bontemponi” di Bottrighe nonostante l’emergenza Covid le uscite del corrente anno sono state sei, due prima del lockdown e quattro durante l’estate, a cavallo tra luglio e agosto, in veneto il gruppo folk che ha fatto più attività, ciò emerso nell’ultima assemblea regionale di Possagno dei venti iscritti a Venetnia, l’associaizone veneta gruppi di tradizione popolare.

Un anno particolare quello del 55.mo di fondazione dei Bontemponi e che dovevano festeggiare l’avvenimento con alcuni importanti appuntamenti ed un nuovo gemellaggio con un gruppo friulano. Pur tuttavia, soprattutto la 29^ edizione di “Serata d’Onore” – tra folklore e solidarietà- è stata rinviata al 2021, probabilmente all’aperto in stagione calda. Riprese le prove ed i pochi spettacoli, anche nell’attuale situazione il gruppo sta lavorando e si sta impegnando per le prossimi iniziative. E’ intanto già stata avviata la lavorazione per la realizzazione del nuovo calendario 2021, in 1600 copie, che inizierà ad essere distribuito a partire dalle tradizionali iniziative natalizie benefiche di dicembre. Anche le prove, seguendo le normative di sicurezza e con l’obbligata mascherina, sono state mirate per la registrazione ufficiale della quinta opera discografica.

Il gruppo, dotatosi di un registratore digitale professionale, autoprodurrà il master grazie all’esperienza di Nicola Donà, prezioso fonico dell’associazione, che sarà poi avviato alla produzione dei cd. Il titolo del nuovo disco è ancora top secret, conterrà tra i sedici e venti pezzi, ancora non tutti ufficializzati. Oltre ai brani popolari, frutto di ricerca polesana, compaiono alcuni titoli extra, una sorta di novità, come “Evviva i Bontemponi” scritta e composta da Giovanni Pezzolato, “A m’ricordo quan cà iera picinin” il cui testo è di Niccolò e Benedetta Paganin con la musica scritta da Sergio Salmi. Mai poi anche “Le anguille del Po”, “Polesine – tera e aqua” e tanti altri.

Roberto Marangoni

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