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Cavarzere: “Pagare la Tari è diventata un’impresa”

Numerose le segnalazioni delle difficoltà nel recapito della Tari. Il consigliere Pasquali: “L’amministrazione non sa chi ha ricevuto la lettera di pagamento e non possiede alcun report di consegna”

Consigliere Emanuele Pasquali sulla Tari
Consigliere Emanuele Pasquali sulla Tari

“Pagare la tassa di asporto rifiuti (TARI) al comune di Cavarzere è diventata un’impresa” – così esordisce Emanuele Pasquali, consigliere comunale di Cavarzere. Sono giunte al consigliere, infatti, numerose segnalazioni da parte di cittadini che denunciano di non aver mai essersi visti recapitare la tassa, dovendo in alcuni casi provvedere personalmente ad andarla a ritirare presso gli uffici comunali. La cosa potrebbe anche essere accettabile, non fosse che era stata incaricata una ditta per la consegna.

Il Consigliere Comunale di Cavarzere Pasquali Emanuele interviene sulla questione

“La vicenda sta assumendo i connotati di una farsa, più che un servizio ai cittadini. Aver voluto risparmiare circa 2.000€ sui costi di spedizione si è rilevato un boomerang per l’amministrazione: la ditta che è stata utilizzata per portare a recapito gli avvisi di pagamento aveva le capacità professionali per consegnare le lettere? Di leggere gli indirizzi?  Di capire i numeri civici e di comprendere i cognomi dei cittadini di Cavarzere? Dalle testimonianze dei cittadini che si sono rivolti al sottoscritto appare evidente che gli addetti alla consegna non conoscessero nemmeno la lingua italiana, immaginarsi se riuscivano a capire per intero gli indirizzi e le vie di Cavarzere. Ma dove hanno portato le lettere di pagamento? Cari amministratori, un conto è portare in giro i volantini dei supermercati, un conto è consegnare la tassa dei rifiuti, una delle maggiori tassazioni per l’intero territorio comunale. In più , continua il Consigliere, non avete avuto alcun controllo sul servizio, siete amministratori pagati per il vs. ruolo e anche per controllare. Sappiamo a quali famiglie sono stati consegnati i bollettini?”.

Adesso, a circa 30 giorni dalla fine dell’anno, dopo aver avuto 11 mesi per organizzare il servizio, l’amministrazione pubblica un comunicato dove cerca di correre ai riparispecificando che coloro che non pagheranno entro il 31.12.2020 non dovranno pagare la mora. Ma, come spiega il consigliere la questione è preoccupante: “L’amministrazione non sa chi ha ricevuto la lettera di pagamento e non possiede alcun report di consegna… si naviga nel buio!  Pasquali calcola che oltre la metà della cittadinanza non abbia ricevuto nessun bollettino di pagamento.”Urge che si porti in consiglio Comunale una delibera con cui si metta nero su bianco che coloro che non hanno pagato nel 2020 non abbiano da pagare alcuna mora nel 2021. Gli elenchi di coloro che non pagheranno nel 2020 si conosceranno solo nella prima metà del 2021, quindi potenzialmente questo lavoro potrebbe anche essere in carico ad una nuova amministrazione senza che l’amministrazione uscente sappia dare indicazioni su qual è la situazione reale al momento. Inoltre, il Servizio Veritas di raccolta e smaltimento rifiuti da chi sarà pagato se i cittadini non avranno versato la loro contribuzione?”.

“Assieme al Cons. Munari stiamo presentando un’interrogazione per discutere della questione e mettere al riparo i cittadini da possibili “sorprese” per il futuro”, conclude il consigliere.

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