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Chioggia: “La zona sud ha grandi potenzialità, dobbiamo fare squadra in Regione per valorizzarla”

Erika Baldin è tornata a sedere tra i banchi del Consiglio Regionale del Veneto a Palazzo Ferro Fini.

Erika Baldin

La Corte d’appello di Venezia ha dato ragione al ricorso della candidata penta stellata, che forte di un buon bottino di preferenze (1943) non era riuscita ad essere eletta da subito in Regione delle logiche legate allo “sbarramento di partito”. Siamo riusciti a farle qualche domanda.

Quali sono le prime battute a caldo dopo questa elezione “rocambolesca”?

“Sono soddisfatta per la mia elezione e delle preferenze che ho ottenuto su tutta la provincia, segno che il lavoro fatto in questi 5 anni è stato proficuo e riconosciuto”.

Quella terminata a settembre è stata questa campagna elettorale decisamente anomala…..

“È stata una campagna elettorale anomala, lunghissima e purtroppo con contatti ridotti. Questa condizione ha senza dubbio influito sulla percezione dei candidati da parte dell’elettorato, che ha riconfermato chi nell’epidemia ha avuto un ruolo da protagonista. Purtroppo anche oggi la situazione sta peggiorando e dobbiamo essere tutti estremamente responsabili per evitare un nuovo lockdown totale”.

La speranza di molti è che si riesca a creare un “ponte” tra Regione (saldamente in mano al Governatore Zaia) e le realtà più a Sud della Provincia; in particolare per portare all’attenzione le criticità di aree da molti anni “dimenticate”…

“Il mio impegno in Consiglio regionale è sempre stato nei confronti di quei territorio e di quei cittadini considerati di serie B. Permangono evidenti criticità dal punto di vista dei collegamenti e di una rete di servizi efficiente su larghe porzioni del Veneto. Se vogliamo una regione “efficiente e vincente” (queste le parole utilizzate da Zaia nel suo programma) abbiamo il dovere di riportare tutti su un livello di parità, in ambito sanitario, sociale ed economico. Parlando della zona sud della Laguna le potenzialità sono evidenti a tutti, si tratta di fare squadra cominciando da noi cittadini, dalle categorie economiche e dalla politica”.

Deposito Gpl, case sul Lusenzo e molto altro; nel primo mandato non è mancata l’attenzione per il territorio clodiense. Quali saranno i prossimi impegni?

“Stop al deposito, sdemanializzazione delle case su riva Lusenzo e una diversa interpretazione della legge 250/58 per quanto riguarda la contribuzione da parte delle cooperative di pescatori sono stati dei traguardi impensabili fino a pochi mesi fa. La mia caratteristica distintiva è la determinazione. La mia forza è stata lo stretto collegamento con il governo e in particolare con il Ministro D’Incà, sempre attento alle esigenze dei territori, per questo lo ringrazio di cuore”.

Le chiedo un pensiero per i prossimi “compagni di viaggio”, Montanariello e Dolfin, in Consiglio regionale.

“Più rappresentanza politica significa avere più peso come città. Quindi sono molto felice che dopo anni ci siano tre rappresentanti della città, di colori diversi, e anche dei candidati che hanno ottenuto tante preferenze. Nel mio mandato precedente ho sempre cercato il dialogo costruttivo, e continuerò nella stessa direzione, perché i problemi non si risolvono con le invettive senza proposta”.

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