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Chioggia: “Mi preoccupa la programmazione dei lavori pubblici”

“Tanti buoni propositi e tantissimi fondi a disposizione ma mancano i progetti”

Marcellina Segantin

Si è conclusa con l’astensione di Marcellina Segantin (Chioggia Viva) la discussione sul Documento Unico di Programmazione 2020- 2022, votato in Consiglio Comunale a Chioggia.

Chioggia, lavori pubblici: parla Marcellina Segantin

“Il mio voto non è stato contrario. Mi sono astenuta – spiega – perché, come ho sempre fatto e detto nel mio ruolo di consigliera di minoranza, ho cercato di essere propositiva e addirittura collaborativa solo ed unicamente per il bene della mia città”.

“Ho detto chiaramente – prosegue – che mi preoccupa il modo con cui viene gestita soprattutto la programmazione dei lavori pubblici. Si leggono tanti buoni propositi, abbiamo tantissimi fondi a disposizione ma mancano i progetti”.

L’attenzione principale sembra rivolta a infrastrutture e arredo urbano della città, che sta cambiando troppo lentamente.

“In particolare – sottolinea – ho voluto evidenziare che alcuni progetti, finanziati da tanti anni con i fondi dei Patti Territoriali sono ancora fermi, come la sistemazione dello Stadio, la realizzazione dei vari stralci della strada degli Orti, il completamento del cinema Astra, ecc. Altri invece si stanno attuando senza aver valutato la necessità di adeguare i progetti finanziati alle attuali esigenze, dato che sono passati più di 10 anni”. Altro tema sollevato dalla consigliera comunale è la questione legata all’ampliamento o lo spostamento del Centro di Cottura per le mense scolastiche. “L’intervento è stato inserito più volte nel programma pluriennale – racconta Segantin – sollecitato da me in varie occasioni e da molti genitori preoccupati della condizione in cui si trovano i locali che ospitano ora il servizio, che non viene riproposto tra i lavori da appaltare perché si segnala che è “sopravvenuta disponibilità di nuove soluzioni logistiche più convenienti che richiedono la riprogettazione dell’intervento”. Il tema dell’ordine pubblico, di fatto divenuto vero e proprio problema dalla scorsa estate, è oggetto di dibattito.

“Non è accettabile – conclude Segantin – lasciare vuota e nel degrado la Loggia dei Bandi, lasciare che la piazza principale di Sottomarina e i marciapiedi del Lungomare siano dei parcheggi di biciclette e motorini o che non si riesca ad intervenire in aiuto dei residenti che in alcune zona del centro sono ormai ostaggio di una movida incontrollata e pericolosa. In quattro anni e con le casse piene di soldi, oggi dovremmo poter vivere in una città più bella, più curata, più pulita”. Luca Rapacciuolo

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