Home Veneziano Chioggia Chioggia: “Respingo al mittente un quadro che non mi appartiene”

Chioggia: “Respingo al mittente un quadro che non mi appartiene”

Ferro: “Fino ad oggi abbiamo ottenuto risultati di tutto rispetto che si fa fatica a ricordare. Abbiamo tagliato nastri, sistemato strade, affrontato la questione Gpl”

Sindaco Alessandro Ferro
Sindaco Alessandro Ferro

Non ci sta il sindaco di Chioggia Alessandro Ferro a sentire insorgere l’opposizione, in chiaro disaccordo con i contenuti del Bilancio e e del DUP 2020-2022. “Durante questo consiglio comunale ho sentito dall’opposizione accuse che non accetto – dichiara prima dell’approvazione definitiva del bilancio– perché fino ad oggi abbiamo ottenuto risultati positivi di tutto rispetto, che evidentemente si fa fatica a ricordare. Il primo tema che abbiamo trovato, affrontato e risolto è un buco da 3 milioni di Sst; poi abbiamo vinto una causa di 13 milioni di euro contro Actv”. Le rivendicazioni del primo cittadino abbracciano anche il tema dell’edilizia e dei servizi alla città.

“Solo lo scorso anno abbiamo tagliato sei nastri di tutto rispetto: il camper service, la scuola primaria di Sant’Anna, le celle frigo al mercato ortofrutticolo, la sede della Polizia Locale, la scuola dell’infanzia a Valli, il parcheggio del comparto 8/C1. A breve avremo a Punta Poli il centro sbarco dei molluschi e il parcheggio in via Marco Polo. Abbiamo ereditato cattedrali nel deserto che stiamo cercando di far ripartire. Per non parlare dei milioni di euro che ho personalmente recuperato a Roma per la Legge Speciale, ora investiti per esempio nella ristrutturazione dei ponti di Riva Vena”.

Il primo cittadino si sofferma su quanto è stato “seminato” dall’Amministrazione comunale: “non farò l’elenco delle strade risistemate, né degli innumerevoli contatti con Roma per risolvere la questione del Gpl. Dimentichiamo pure lo sconto 30% sui terreni edificabili, la lotta per non aumentare le tasse (vogliamo scongiurare anche quelle dell’addizionale Irpef), 6 milioni di intervento nei punti luce della città, il riconoscimento dei comitati cittadini, i successi del Carnevale estivo e invernale… Nel bilancio abbiamo stanziato fior di milioni per opere che vedremo nei prossimi anni, come gli alloggi Erp. Il piano particolareggiato del centro storico era fermo da vent’anni; è pronto il regolamento di edilizia sostenibile, il piano del lungomare, attraversamenti pedonali in sicurezza. Finisco con il protocollo per valorizzare il Forte San Felice, che ha coinvolto il Ministero della Difesa, Mit, Mibac, Agenzia del Demanio e Comune di Chioggia, in cui nessuno era mai riuscito prima”.

Le difficoltà legate a Covid-19 e organico amministrativo sono state oggetto di accesa discussione anche fuori dalle aule del Consiglio. “Abbiamo sempre lavorato nonostante la carenza di personale e le difficoltà legate ai pensionamenti di Quota 100, – specifica – abbiamo affrontato un periodo difficilissimo di emergenza Covid, non ancora concluso, facendo anche scelte scomode per il bene della città e dei cittadini o avviato iniziative importantissime in poche ore come per la distribuzione delle card alimentari. Si può far meglio, certo, ma respingo al mittente un dipinto che non mi rispecchia”.

Luca Rapacciuolo

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