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Codevigo: ciclabile, si procede col completamento

Il sindaco Vessio annuncia l’imminente partenza del cantiere per la ciclabile che costerà circa 430mila euro

Pista ciclabile
Pista ciclabile

Se ne parla dagli anni Novanta, adesso potrebbe essere arrivata finalmente la volta buona. L’amministrazione comunale ha deciso di procedere con il completamento della pista ciclabile lungo la Sp 59 che unirà il centro del capoluogo con la località di Castelcaro. Il tratto di pista esistente, che costeggia via Roma, si interrompe all’altezza dell’incrocio con via Botti e non è stato più completato. Nei programmi elettorali di tutte le formazioni politiche che negli ultimi trent’anni si sono succedute al governo del paese, il progetto di completamento alla fine è sempre rimasto nel cassetto. A nulla erano servite nel tempo le proteste, a volte anche plateali, dei residenti della storica località che sorge a ridosso dell’argine del fiume Bacchiglione e ai confini con Brenta d’Abbà di Correzzola e che non hanno mai avuto la possibilità di raggiungere in sicurezza, a piedi e in bicicletta, il centro del paese.

“Procederemo nei prossimi mesi – annuncia il sindaco Francesco Vessio -alla realizzazione di un’opera fondamentale che i cittadini attendevano da tanto tempo. Abbiamo ottenuto un contributo Regionale che coprirà metà della spesa, l’altra metà la metterà direttamente il Comune. Con l’occasione sarà fatta la manutenzione anche del tratto esistente. Stiamo poi lavorando con la Provincia per una rotonda che possa mettere in sicurezza l’incrocio della Sp 59 con via Botti e via Altipiano, uno dei punti neri della viabilità comunale”. Il cantiere per la pista ciclabile costerà circa 430 mila euro.

“Abbiamo recuperato – ha aggiunto il vicesindaco Ettore Lazzaro che ha seguito l’iter tecnico – il vecchio progetto originario, apportando delle modifiche. Il nuovo tracciato, per un breve tratto, non affiancherà la strada provinciale ma entrerà nella laterale via Botti, nella quale il traffico veicolare sarà limitato ai soli residenti. Stiamo già predisponendo la gara d’appalto pubblica per affidare i lavori e le pratiche per un paio di espropri che si sono resi inevitabilmente necessari”.

Alessandro Cesarato

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