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Cona: consulte dei cittadini, è polemica

La minoranza contesta i limiti introdotti per far parte alle consulte dei cittadini: 8 anni di regolare residenza a Cona e la conoscenza della lingua italiana almeno a livello B1

Municipio di Cona
Municipio di Cona

Più voce a chi vive nel territorio. Sono state istituite infatti, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, le consulte dei cittadini, i quali potranno portare direttamente le proprie istanze affinchè il presidente della commissione riferisca direttamente in consiglio comunale. Si tratta di un organo costituito da tre commissioni territoriali (ognuna composta da 6 persone) per le aree di Cona-Conetta, Pegolotte e la zona orientale. Una bellissima iniziativa adottata sempre più dalle amministrazioni comunali, in cui però non è mancata la polemica.

La polemica

“Con grande sorpresa abbiamo appreso di un emendamento da parte del Consigliere Sante Nalin (Fratelli d’Italia) in cui veniva proposto che alle consulte possano iscriversi solo chi ha regolare residenza continuativa nel Comune di Cona da almeno 8 anni. Chi non è in possesso della cittadinanza italiana deve avere un’adeguata conoscenza della lingua italiana (B1) – hanno ribattuto i consiglieri di opposizione Necchio e Bottin di Intesa per Cona -. E’ evidente che tale emendamento, unico in Italia, ha il solo scopo di alzare muri e non cercare il dialogo tra le “persone” che vivono e lavorano nel nostro territorio”.

Il pensiero del sindaco

Non ci sta il primo cittadino Alessandro Aggio che porta avanti convinto la scelta dell’amministrazione. “Abbiamo fatto un ragionamento semplice – ha risposto – le persone che maggiormente conoscono il territorio sono quelle che lo vivono da tempo. Secondo noi era giusto mettere dei paletti per far sì che abbiano modo di partecipare a queste consulte le persone che vivono il territorio e di conseguenza abbiano una conoscenza basilare della lingua italiana”.

“Ci tengo a sottolineare che queste consulte sono aperte a tutti: potevamo mettere dei limiti prevedendo la cittadinanza italiana o europea escludendo quindi gli extra comunitari, ma non abbiamo voluto – ha continuato il sindaco -. Chiunque può iscriversi: purchè abiti qui da almeno 8 anni e quindi abbia una conoscenza approfondita del territorio”.

“Nessuna preclusione dal punto di vista della cittadinanza, ma un unico imperativo: avere una conoscenza approfondita del territorio di Cona – ha concluso -. Vorrei ricordare che le consulte dei cittadini sono passate nonostante la strenua opposizione delle minoranze che prima hanno tentato un ricorso al prefetto contro la previsione dello statuto di inserirle perdendo il ricorso, e poi votando contro in consiglio perché vi erano il vincolo dell’anzianità di residenza e della conoscenza di un minimo di lingua italiana”.

Erika Masiero

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