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Conselve: autunno caldo a Palazzo Zen

Scintille dentro e fuori il consiglio comunale fra maggioranza e opposizione a Palazzo Zen a Conselve

Consiglio comunale a Conselve
Consiglio comunale a Conselve

E’ un autunno caldo a Conselve, attraversata da polemiche che infiammano le discussioni e il dibattito politico dentro e fuori dal municipio a Palazzo Zen. Dai lavori alla Tommaseo alla tormentata vicenda della proroga alla commissione ambiente fino allo scontro sulla mancata trasmissione in streaming dei consigli comunali, compresi quelli dell’Unione del Conselvano. Le occasioni di scontro fra maggioranza e opposizione non sono certo mancate in questi ultimi giorni e hanno contributo ad allargare il solco fra l’amministrazione e le altre forze politiche.

Scuola

Ad infiammare gli animi anzitutto i lavori alla scuola media “Tommaseo”, che di ritardo in ritardo si sono protratti fino a tutto ottobre. Il vice sindaco Antonio Ruzzon si difende ricordando le difficoltà di approvvigionamento del materiale durante il lockdown, a partire proprio dalla fibra necessaria per completare i lavori di adeguamento antisismico. “Purtroppo questo blocco delle forniture non era prevedibile – ha dichiarato Ruzzon – né risolvibile in altro modo. Interventi strutturali di questa entità, con un investimento di 700 mila euro, richiedono tempi lunghi e vi possono essere degli imprevisti. Mi rendo conto delle difficoltà di queste settimane ma consideriamo che ora la Tommaseo è una scuola sicura pienamente a norma dal punto di vista antisismico, ora che l’intervento è stato portato a termine”.

Una spiegazione che non convince affatto il Movimento 5 Stelle: “In commissione Ruzzon ci aveva assicurato che il termine ultimo sarebbe stato il 20 ottobre – afferma la consigliere Tamara Lazzarin – invece a fine mese i locali non erano ancora stati consegnati. Ricordo solo che dai 4 mesi di cantiere previsti siamo passati a 13 e i ragazzi hanno dovuto iniziare l’anno scolastico stipati nel secondo plesso mentre la segreteria è stata sottosopra per settimane”.

Ambiente

Polemiche a ripetizione anche per la proroga della commissione consiliare ambiente, motivo della sospensione di un burrascoso consiglio comunale riconvocato, poi cancellato e di nuovo messo in calendario a fine mese. Solo allora, finalmente, è stata votata la proroga di altri sei mesi, ma non è andata come avrebbero voluto i consiglieri di minoranza, per i quali era necessario un anno di tempo in più per servire la tormentata vicenda del polo agroindustriale di via Padova. Ma il sindaco Alberta Boccardo ha risposto che, visto l’attacco a cui era stata sottoposta nel precedente consiglio, da lei sospeso fra le proteste di opposizione e pubblico, ha cambiato idea arrivando alla conclusione che alla commissione bastano 6 mesi per completare il proprio compito.

“E’ un periodo più che sufficiente – ha detto in consiglio – mentre non serve a nulla inviare un sollecito al tavolo tecnico provinciale che sa benissimo come regolarsi”, ha aggiunto respingendo l’altra richiesta dell’opposizione. “Sei mesi non bastano affatto perché in aprile ci sarà la nuova convenzione che non potremo valutare”, ricorda dall’opposizione Beniamino Benetazzo, mentre Andrea Zanetti si chiede “a cosa serve questo atteggiamento e tutta questa rigidità di fronte ad un disagio manifestato dai nostri concittadini”.

Nicola Stievano

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