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Curtarolo: Ponte sul Brenta, SOS alla Provincia

Il sindaco Rocchio chiede notizie sul progetto di adeguamento strutturale del Ponte sul Brenta: “Anzittutto va fatta chiarezza sul alcuni passaggi, rimangono diverse perplessità. Abbiamo chiesto delle risposte chiare sui tempi”

La protesta dei sindaci organizzata la scorsa estate a Curtarolo per riportare l’attenzione sul Ponte sul Brenta
La protesta dei sindaci organizzata la scorsa estate a Curtarolo per riportare l’attenzione sul Ponte sul Brenta

Il primo cittadino Martina Rocchio ha scritto una lettera in Provincia per avere notizie circa il progetto di adeguamento strutturale del Ponte sul fiume Brenta, snodo viario di primaria importanza regionale, che collega l’area cittadina di Padova con l’Alta provincia e l’Area pedemontana, collocato proprio nel territorio di Curtarolo. La preoccupazione è rivolta a tutte quelle attività commerciali che si trovano proprio nei pressi della struttura e che risentirebbero in maniera negativa della chiusura del ponte e della nuova viabilità.

“Ho avuto modo di incontrare il presidente della provincia Bui in varie consulte dei sindaci e di chiedere conto. Dobbiamo fissare un appuntamento e spero quindi che a breve avremmo la possibilità di fare chiarezza sul alcuni passaggi” ha commentato la sindaca Rocchio.

“Si tratta di una problematica a cui stiamo lavorando da un po’ di tempo. Mi sono recata lo scorso anno, unitamente al presidente della Provincia e al ministro De Micheli ci siamo recati all’Anas. Rimangono molte perplessità, mie, dell’amministrazione e anche di alcune attività economiche poiché parliamo di una struttura dove passano oltre 45 mila veicoli al giorno – ha continuato Rocchio – . Quello che ho chiesto sono delle risposte chiare sull’inizio dei lavori e su come dovremmo comunicare alla cittadinanza e a tutte le attività economiche quali altri tragitti devono fare in alternativa e per sapere come modificare la viabilità. Parlo soprattutto per le attività economiche che son adiacenti alla parte del ponte che dovrà poi essere sistemata e che hanno delle necessità”.

Quello che è chiaramente esplicitato nella lettera riguarda la convinzione che debba essere riconsiderato l’intervento su entrambi i manufatti esistenti e non, come per ora proposto, sull’unica carreggiata ovest. Se il traffico fosse concentrato su un unico ponte, anziché su due, determinerebbe una criticità una severa criticità in termini di fluidità di traffico e sicurezza stradale, proprio in corrispondenza del centro cittadino con conseguenze facilmente immaginabili in condizioni normali, ma altrettanto presumibili in caso di incidente in corrispondenza dell’infrastruttura.

“Pertanto, manteniamo ferma la nostra indicazione di considerare l’intervento proposto solo come parte di uno, complessivo che preveda la riqualificazione e adeguamento strutturale anche del ponte est” si legge nella lettera inviata a Bui. “Quello che ci preme è tutelare quelle attività e associazioni che sono li da molti anni e che avrebbero delle problematiche qualora si procedesse al rifacimento del ponte come previsto” ha concluso Rocchio. A breve ci dovrebbero essere quindi delle novità.

Erika Masiero

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