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Da Ospedale a Covid Hospital: sindaci preoccupati

Sarebbe fondamentale implementare le cure domiciliari, non solo per i malati covid, qui dove l’unico ospedale del territorio della Bassa Padovana è diventato Covid Hospital per tutta la provincia

Ospedale
Ospedale

Con le due conferenze dei Sindaci rispettivamente del 2 e del 3 novembre 2020 i Sindaci della Bassa Padovana hanno appreso che la fase 3 ha definitivamente avviato la trasformazione dell’Ospedale Madre Teresa di Calcutta in Covid Hospital. I Sindaci immediatamente preoccupati di ritrovarsi con tutti i reparti chiusi come nella primavera scorsa hanno sospirato perché restano aperti i reparti di Oncologia con tutti i servizi per i pazienti oncologici (punto prelievi, radiologia, radioterapia, biopsie diagnostiche, endoscopie diagnostiche), Nefrologia, Psichiatria, il Punto nascite, Radiologia, Day hospital medica, Chirurgia ambulatoriale, il Punto prelievi, Laboratorio e il Poliambulatorio, ma la paura non è passata. Resta altissima la preoccupazione dei Sindaci per i numeri dei contagi che continuano inesorabilmente ad aumentare e perché le urgenze chirurgiche e il Pronto Soccorso trasformato in Punto di Primo Intervento restano dei nodi molto critici.

È utile chiarire che quando il cittadino chiama il 118 avrà le ambulanze che partono come sempre da Schiavonia, Este, Montagnana e Conselve. I Sindaci durante il lockdown di primavera hanno constatato che gli operatori del Pronto Soccorso hanno lavorato instancabilmente e senza lesinare interventi con ambulanze, elicotteri ecc. ma sono altresì preoccupati perché il disagio dei cittadini di essere dirottati negli ospedali lontani, nell’alta padovana è veramente molto pesante.

I Sindaci ex ulss17 stanno attendendo l’incontro con la Regione del Veneto che è stato stabilito con il Presidente della Conferenza dei Sindaci Azienda Ulls6 Luigi Alessandro Bisato. La speranza è quella di poter condividere con l’Assessore Lanzarin e con i componenti della quinta commissione la necessità di poter dirottare le urgenze e le utenze anche nei più vicini ospedali di confine superando le ripartizioni territoriali. Per parte del territorio ex Ulss17 risulta difficoltoso allontanarsi nell’alta Padovana avendo a 10 o al massimo a 20 minuti ospedali come Legnago, Lendinara, Rovigo, Noventa Vicentina. Si vuole insieme, altresì verificare l’implementazione del trasporto assistito e protetto verso gli ospedali, soprattutto per le persone più fragili e che non hanno una rete familiare di sostegno. Sarebbe inoltre fondamentale implementare le cure domiciliari, non solo per i malati covid, qui dove l’unico ospedale del territorio della Bassa Padovana è diventato Covid Hospital per tutta la provincia.

I Sindaci della Bassa Padovana stanno predisponendo una mozione da condividere per chiedere al Ministero della Salute e di conseguenza alla Regione del Veneto di aumentare i posti letto nel Covid Hospital di Schiavonia con risorse umane e strumentazione adeguate all’emergenza pandemica. Chiedono che è necessario e più che doveroso superare i parametri ministeriali che dettano un rapporto tra abitanti e posti letto del tutto inadeguato rispetto all emergenza e alla presenza di un covid hospital. in questo modo con gli adeguati operatori sanitari nei momenti pandemici di maggiore criticità si potrebbero lasciare aperti anche buona parte dei reparti essenziali.

Il 10 novembre prossimo ci sarà un incontro tra i Sindaci e Ulss6 per continuare a monitorare la situazione, per discutere i piani di zona e i relativi posti letto, sarà altrettanto importante verificare la situazione delle case di riposo ed aggiornare i dati del dipartimento di prevenzione. Tutti i Sindaci dell’Ulss ex 17 raccomandano a ciascun cittadino di attenersi scrupolosamente alle disposizioni vigenti. Interi nuclei familiari sono colpiti dalla pandemia senza escludere le fasce più a rischio. Soprattutto le famiglie al loro interno devono sentire alto il dovere di tenere isolati e protetti gli anziani e le persone con patologie. Si ringraziano tutti gli operatori sanitari e i medici condotti che con devozione continuano a salvaguardare la salute del nostro territorio.

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