Home Veneziano Chioggia Da Re (Ascom): “Situazione peggiore di quella di primavera. Chiediamo aiuti concreti”

Da Re (Ascom): “Situazione peggiore di quella di primavera. Chiediamo aiuti concreti”

“Come categoria non abbiamo fatto altro che ribadire che la situazione è peggiore di quella della scorsa primavera – commenta il presidente Ascom, Alessandro Da Re, a margine dell’incontro – In aggiunta abbiamo ricordato che stiamo ancora aspettando i fondi per i danni causati dall’acqua alta; a Venezia sono arrivati quest’ estate”

comune di chioggia
Comune Chioggia

Cosa hanno chiesto nello specifico le rappresentanze delle numerose attività coinvolte dai provvedimenti restrittivi?.  “Chiediamo all’ amministrazione Comunale di rimarcare al Governo, considerata anche l’ “affinità” politica, che le chiusure parziali solo per alcune categorie sono una cosa sbagliata. Ricordiamoci che tutte le attività si sono adeguate e mantengono tutte le misure di sicurezza che sono state prescritte; abbiamo speso al riguardo parecchi soldi (una singola barriera in plexiglass arriva a costare 70 euro). Ora dobbiamo chiudere alle 18…..è uno scandalo”. Se c’è bisogno di liquidità immediata, un primo passo è quindi quello di tagliare o quantomeno diminuire i costi.

“Abbiamo chiesto – continua Da Re – anche la sospensione di Tari, Imu, e quantomeno incentivi per la riduzione del canone di affitto dei locali. Se ci dovessero essere dei “buoni spesa” per le famiglie, vorremmo che in qualche modo fossero vincolati alle attività del vicinato; come hanno fatto altri Comuni d’Italia. Tutto questo non è avvenuto durante la scorsa primavera”. “Il sindaco ci ha detto che farà pressione attraverso i propri canali, inoltre l’assessore Cavazzana ha promesso di sollecitare l’arrivo di tutti i fondi che ancora stiamo aspettando. Gli unici aiuti “concreti” ad oggi – conclude Da re – sono quelli della Fondazione no profit della Confcommercio Giuseppe Orlando, soldi a fondo perduto destinati a 23 soci. Tutti gli altri soci a bocca asciutta sono ancora tantissimi” (l.r.).

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