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Este, amministratore di un’azienda indagato per fatture false

Fatture false per evadere l’Iva: per l’amministratore di un’azienda di Este è scattato il sequestro preventivo di beni e conti correnti per un milione di euro

Guardia di Finanza

Una cifra pari a quella sottratta al fisco. Il sequestro, a carico del 61enne atestino, è scattato martedì 3 novembre e rappresenta l’epilogo di approfondite indagini condotte dalla guardia di finanza di Padova e della parallela attività di verifica fiscale svolta dalla compagnia di Este, coordinati dalla procura di Rovigo. Le Fiamme gialle hanno accertato che la società, specializzata nella produzione di forme per calzature, tra il 2014 e il 2018 ha usato 620 fatture per operazioni mai avvenute per un imponibile di 4,5 milioni di euro.

L’azienda, fondata nel 1897 a Este, ha sede legale ad Este ma conta altri cinque impianti di produzione: Fossò (Venezia), Sona (Verona), Fucecchio (Firenze), Casarano (Lecce) e Civitanova Marche (Macerata), per un totale di 53 dipendenti.

Nelle dichiarazioni dei redditi figuravano acquisti “fantasma”, inseriti tra le operazioni reali: piccole somme, anche di soli 50 euro, in modo da non attirare sospetti. Grazie a questo meccanismo, l’azienda ha evitato di versare un milione di euro di imposta sul valore aggiunto, sfruttando l’Iva a credito. Le fatture erano autoprodotte dall’imprenditore e intestate a 50 calzaturifici dislocati in tutta Italia. La maggior parte dei fornitori ha riferito ai finanzieri di non aver mai intrattenuto rapporti commerciali con la società atestina e di non aver effettuato cessioni di beni nelle annualità oggetto di indagine.

Le indagini della finanza sono partite nel 2019 proprio dalla segnalazione di uno di questi ignari fornitori, a cui l’Agenzia delle Entrate aveva segnalato discrepanze nella dichiarazione dei redditi. Le fiamme gialle hanno eseguito due verifiche fiscali nell’azienda: una l’anno scorso, una a settembre di quest’anno da cui sono emerse ipotesi penalmente rilevanti tanto da far iscrivere l’imprenditore nel registro degli indagati e da far scattare il sequestro preventivo. Al 61enne viene contestato di aver utilizzato fatture false per evadere l’Iva.

Undici gli immobili sequestrati, di cui dieci a Este e uno a Ospedaletto Euganeo, per un valore di circa 960mila euro. Sotto sigilli sono finiti anche 13 conti correnti in cui erano depositati circa 30mila euro.

Maria Elena Pattaro

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