Home Padovano Bassa Padovana Este: coro di no alla nuova stazione per l’Ospedale di Schiavonia

Este: coro di no alla nuova stazione per l’Ospedale di Schiavonia

“A farne le spese sarebbe l’attuale stazione di Sant’Elena, che invece andrebbe potenziata”

Progetto stazione Schiavonia

È tornato alla ribalta il progetto di una stazione dei treni per l’ospedale di Schiavonia: se ne parlava già nel 2016 e dallo scorso dicembre la proposta, avanzata dalla Regione, è sul tavolo di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi). Il costo stimato per l’intervento è di 6 milioni di euro, i tempi di realizzazione si aggirano sui 4 anni dalla chiusura del progetto e “l’effetto collaterale” sarebbe la soppressione della stazione di Sant’Elena.

Una perdita inaccettabile per la vicina Este, secondo il gruppo di opposizione Civiche d’Este, che in uno degli ultimi consigli comunali ha presentato una mozione per bocciare il progetto, senza tuttavia incontrare il favore dell’assemblea cittadina. La nuova fermata in corrispondenza dell’ospedale “Madre Teresa” lungo la linea Bologna-Padova, ridurrebbe notevolmente i tempi di accesso alla struttura sanitaria: 30 minuti da Padova, 20 da Abano, 15 da Montegrotto, 10 da Battaglia, 3 da Monselice, 15 da Este con il cambio a Monselice.

Inoltre se la fermata fosse realizzata con una logica aeroportuale (l’esempio è Trieste Airport), i potenziali utenti potrebbero arrivare all’interno dell’ospedale direttamente dai treni, prevedendo anche un’area di appuntamento intermodale con bus, auto e biciclette.

Da lunedì a sabato farebbero tappa 13-14 coppie di regionali, senza escludere la possibilità di far fermare anche i regionali veloci. Ma c’è un prezzo da pagare: “Una nuova fermata presso l’ospedale Schiavonia sarebbe incompatibile con l’esistente stazione di Sant’Elena, distante meno di 1 km” – si legge chiaramente nella scheda del progetto, uno degli otto sottoposti il 6 dicembre scorso dalla Regione a Rfi durante un Tavolo tecnico di ascolto convocato a Mestre. Qual è il motivo dell’incompatibilità? “L’inserimento di una ulteriore fermata comporterebbe un allungamento del tempo di percorrenza di circa 5 minuti» per i convogli viaggiano sulla tratta Rovigo-Venezia. La proposta della nuova stazione è quindi “recepibile soltanto in alternativa all’attuale fermata di Sant’Elena”.

Non ci stanno le Civiche d’Este: “Monselice si troverebbe così ad avere due stazioni lungo la stessa linea e Este neanche una. Si valuti piuttosto un progetto alternativo che preveda il potenziamento dell’attuale stazione di Sant’Elena-Este, molto utilizzata da studenti e pendolari, collegandola al vicinissimo ospedale con pensiline coperte e navette elettriche e a biometano”. (m.e.p.)

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