Home Padovano Bassa Padovana Este, sala Beatrice: "Mai più violenza sui bambini"

Este, sala Beatrice: “Mai più violenza sui bambini”

Intitolata la grande sala del Chiostro delle Consolazioni “dobbiamo imparare molto dal lei”

La mamma di Beatrice con il sindaco (foto di Ivan Zogia)

Sala Beatrice: per rendere omaggio alla piccola Beatrice Soattin, uccisa barbaramente il 3 gennaio 1999, Este ha scelto uno degli spazi pubblici più eleganti e prestigiosi della città. Adesso gli occhi verdi e il sorriso dolce di quella vita spezzata a soli 8 anni accolgono chi entra nella “sala grande” del Chiostro di Santa Maria delle Consolazioni, che porterà per sempre il suo nome.

Este, sala Beatrice: lo svelamento della targa

Per mamma Lucia e papà Gianfranco lo svelamento della targa è stato uno dei momenti più toccanti della cerimonia di intitolazione, che si è svolta il 24 ottobre scorso, giorno in cui il Comune e l’Ulss 6 Euganea (proprietaria del Chiostro e rappresentata dal direttore Domenico Scibetta) hanno ricordato “quanto amore Beatrice abbia saputo dare nei suoi 8 anni”. Sono passati ventun anni da quella nebbiosa domenica d’inverno in cui la bambina è stata uccisa. A strapparle la vita, soffocandola con un cuscino è stato il fratello sedicenne di un’amichetta del cuore.

Per i genitori “il dolore è inestinguibile. Noi Beatrice ce l’abbiamo dentro”. Neppure la città ha mai dimenticato quel terribile episodio, emblema dell’infanzia negata. “Beatrice era un vortice di travolgente vivacità. Donava tutta se stessa, sfruttando appieno ogni giorno della sua vita, come se sapesse già di avere ancora poco tempo da trascorrere su questa terra – ha affermato la sindaca Roberta Gallana –. Dobbiamo imparare molto da lei: il coraggio, la passione, l’impegno, la bontà.

La capacità di unire gli altri, anche oggi, dopo ventun anni dalla sua tragica e brutale scomparsa. Sala Beatrice sarà per tutti un luogo di cultura, conoscenza, condivisione e ricordo. Non solo di Beatrice ma anche dell’importanza di promuovere il diritto alla vita e la protezione dei minori, affinché quello che è successo possa non capitare mai più”. (m.e.p.)

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