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Fido in ufficio con me!

Numerosi i vantaggi della loro presenza: aiutano alla socializzazione, incrementano la produttività, portano armonia e serenità, riducono i livelli di stress

Sono sempre di più le aziende che danno il benvenuto ai cani nei propri uffici e nei propri spazi. Tantissimi i vantaggi: i quattro zampe aiutano i dipendenti a socializzare meglio favorendo lo spirito di squadra e incrementando la produttività, portano armonia e serenità nell’ambiente di lavoro e riducono i livelli di stress, lo conferma anche uno studio americano. Addirittura, a Tokyo, un’importante società ha “assunto” diversi gatti cercafamiglia che possono scorrazzare liberamente tra gli uffici e strappare un sorriso ai lavoratori! Al momento, in Italia non esiste una specifica normativa che disciplini la presenza del proprio cane sul posto di lavoro, né tanto meno che la vieti.

Sono le singole aziende a decidere se è possibile portare il proprio animale in ufficio, nonché a stabilire quali siano le regole da rispettare. Per portare il cane in ufficio è fondamentale rispettare le disposizioni in vigore che regolamentano la permanenza dell’animale in luoghi chiusi: nelle aree comuni il proprietario del cane deve sempre avere a disposizione una museruola ed un guinzaglio della lunghezza massima di un metro e mezzo ed il cane deve essere registrato presso l’anagrafe canina attraverso l’applicazione di un microchip. L’ingresso del cane è solitamente vietato in aree specifiche del luogo di lavoro, come ad esempio i bagni, le mense e le sale riunioni. Regole di buon senso e soprattutto di rispetto della sicurezza sia del cane che dei lavoratori.

Alcune aziende, correttamente, organizzano corsi di formazione per ottenere un attestato, una sorta di “patentino”, che attesti la capacità del proprietario e l’idoneità del cane ad essere ammesso sul posto di lavoro. Alcune importanti fabbriche italiane hanno organizzato e regolamentato delle zone dove è possibile recarsi al lavoro con i propri animali, garantendo la sicurezza dei lavoratori, il benessere degli animali, con l’ambizione anche di un aumento della produttività, lavorando in un ambiente petfriendly. A ben pensarci soluzioni di questo tipo non concorrono solo ad un potenziale aumento di produttività, ma anche ad un potenziale aumento delle adozioni grazie alla possibilità di tenere il proprio animale domestico nel luogo di lavoro. Molte persone che vorrebbero accogliere in casa un cane o un gatto, infatti, si limitano per la legittima paura di lasciarli soli per troppo tempo durante la giornata. Mentre, se l’animale è tenuto correttamente, nel rispetto degli altri colleghi, dell’igiene e della sicurezza pubblica, i lavoratori possono addirittura liberare tanti quattro zampe dai canili.