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Loreggia, la solidarietà corre su Facebook

Le amministratrici di Qualamano: “Il nostro motto è coltivare la cultura della condivisione e del dono, dicendo no agli sprechi e facendo anche una buona azione per il prossimo”

Gruppo Facebook Qualamano
Gruppo Facebook Qualamano

In pochi mesi ha raccolto oltre un migliaio di iscrizioni. Avviato in sordina a Loreggia oggi il gruppo Facebook “Qualamano – Non gettare, Regala” raccoglie adesioni e riscontri in buona parte del Camposampierese e in numerosi Comuni della vicina provincia di Treviso.

La singolarità sta tutta nel principio che lo ispira: il dono gratuito, vietata in maniera assoluta ogni attività economica. “Qualamano-non gettare, Regala” non è un gruppo nato, infatti, per la vendita, ma per la condivisione gratuita. “Regalare gli oggetti a chi ne ha bisogno” è il nostro motto!” spiegano le amministratici. L’idea è partita da Mara Beccegato, amministratore del gruppo e assessore alla Cultura a Loreggia. L’idea inziale era quella di organizzare un mercatino locale in cui poter esporre gli oggetti che non si usano più, da piccoli elettrodomestici a giocattolie capi di abbigliamento, ovviamente per regalarli visto che è fatto divieto assoluto di compravendita. Nei mesi di lockdown l’idea è diventata realtà sui social, in particolare su Facebook attraverso una pagina dedicata in cui vengono condivisi annunci e foto. Accanto a Mara Beccegato, in questa avventura voluta per supportare le famiglie, ci sono lavulcanica Paola Ferrari e Mara Lupu.

“Il nostro motto è coltivare, a partire dalle nostre famiglie, la cultura del dono e della condivisione, dicendo no agli sprechi – spiegano le amministratrici–. È possibile, ad esempio, dare una seconda chance a tutti quegli oggetti che non ci sono più indispensabili e che si vorrebbe portare in discarica. Tra questi, i vecchi mobili o il computer che sono stati sostituiti, gli abiti o gli accessori – il passeggino o i giocattoli dei figli cresciuti – i libri di scuola e perfino i tappi di sughero, potrebbero essere per altri un bene prezioso. Prima di buttare chiediamo di provare a interpellarei componenti del gruppo, qualcuno di loro magari ha bisogno proprio di quell’oggetto. Spesso si può fare una buona azione per l’ambiente e donare un sorriso da chi riceverà l’oggetto”.

Il regolamento è tassativo: non si possono prendere oggetti per poi rivenderli così come sono, pena l’esclusione dal gruppo. A meno che non si tratti di vendite di beneficenza (negozi parrocchiali, raccolta fondi per progetti di vario tipo, mercatini di associazioni animaliste, ecc…) e nel caso va precisato nel post di prenotazione: https://www.facebook.com/ groups/661258814654676.

Nicoletta Masetto

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